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Pisa

l’ex sindaco 

«In Toscana Aeroporti Pisa non ha esponenti che contano davvero»

Francesco Loi
«In Toscana Aeroporti Pisa non ha esponenti che contano davvero»

Così Paolo Fontanelli dopo l’annuncio della società  di prossime modifiche allo statuto per avere più consiglieri

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Pisa. «In definitiva credo che cambi poco. I rapporti di forza sono molto sbilanciati dalla parte privata dopo che è avvenuta la vendita delle azioni della Regione. La maggioranza privata può fare quello che vuole e ora tende a prendersi tutti gli spazi che può. Le società per azioni sono così», dice Paolo Fontanelli, ex sindaco, esponente nazionale di Articolo Uno.

Toscana Aeroporti, in pratica il socio di maggioranza Corporacion America, ha annunciato l’intenzione di mettere al voto nella prossima assemblea (18 maggio) una modifica dello statuto per cui, dal cda successivo, dunque dal 2024, potrà aumentare il numero dei consiglieri di maggioranza fino a 12-13 sui 15 totali rispetto ai nove attuali. La parte pubblica in questo modo vedrebbe ancor più ridotta la sua rappresentanza. «I numeri sono quelli, mentre il quadro complessivo – dice ancora Fontanelli – potrebbe essere leggermente diverso in un cointesto in cui ci fosse adesione piena ai loro propositi. Evidentemente così non è, come si vede dalle discussioni sul territorio. Quando il Galilei era di proprietà Sat esisteva una componente privata intorno al 33 per cento: allora si lavorava con spirito pienamente collaborativo. Il privato che ora ha la maggioranza non gradisce chi contesta gli obiettivi, soprattutto la pista più lunga di Peretola. Quando privatizzi queste cose possono succedere. All’inizio avevano dato rassicurazioni: Pisa stia tranquilla, esprime l’amministrazione delegato, ovvero Gina Giani. Da un po’ di tempo non è più così. Chi rappresenta ora Pisa dentro Toscana Aeroporti con un ruolo che conta? Nessuno. Corporacion America si sceglie i suoi rappresentanti».

Ma cosa potrebbe fare ora Pisa davanti alla scelta dei candidati al nuovo cda 2021-2024, pur in posizione di netta minoranza? «Scegliere qualcuno che provi a tutelare gli interessi del territorio – risponde Fontanelli –. Sfruttare quel poco che è possibile prendere. Se si mettono solo rappresentati allineati allora se ne può anche fare a meno». —

Francesco Loi

Altro servizio a pag. 11

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