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Bar chiuso e vendita vietata di alcolici al supermercato

Bar chiuso e vendita vietata di alcolici al supermercato

Provvedimenti del Comune dopo la rissa di sabato scorso nel centro di Riglione Cinque giorni di stop per l’esercizio commerciale: aveva dato da bere all’interno

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PISA. Dopo la rissa di sabato a Riglione, la Polizia municipale ha intensificato la presenza nel quartiere, sia con posti di controllo, sia con ispezioni presso le attività commerciali. Sulla base di questi controlli gli agenti hanno sanzionato e chiuso per cinque giorni, con decorrenza immediata a partire da ieri, un bar nel centro di Riglione che aveva dato da bere ad un cliente all’interno dell’esercizio, attività vietata dalle norme anti Covid in zona rossa.

Inoltre, il sindaco Michele Conti ha firmato un’ordinanza urgente che dispone, a partire da domani, venerdì 9, la sospensione della vendita di bevande alcoliche e superalcoliche di qualsiasi gradazione per il “Carrefour Express” di via Calatafimi a Riglione, dalle 16 di tutti i giorni.

«In seguito ai fatti di cronaca avvenuti lo scorso fine settimana – dice Conti – mi sono recato a Riglione per confrontarmi con i residenti, raccogliere le loro segnalazioni e ascoltare le loro richieste. Ho quindi disposto maggiori controlli della Municipale e adottato questa prima misura per cercare di contrastare le criticità che mi sono state segnalate e che riguardano una serie di situazioni e comportamenti contrari alla salute pubblica, al decoro, alla sicurezza e alla vivibilità del quartiere. Il provvedimento adottato si basa peraltro sugli stressi presupposti di precedenti ordinanze con le quali abbiamo limitato la vendita di alcolici e superalcolici nei minimarket, supermercati ed esercizi commerciali del centro storico. Misure che stanno producendo effetti positivi. In un periodo di emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo è fondamentale assicurare il rispetto delle norme poste a tutela della salute pubblica per contrastare situazioni di degrado che mettono a repentaglio la sicurezza dei nostri concittadini».

L’ordinanza nasce in particolare dalla necessità di porre fine alla presenza di consistenti afflussi di persone che stazionano nei pressi del supermercato per acquistare alcolici a basso prezzo, consumandoli poi in strada e creando così, a causa dello stato di alterazione alcolica, situazioni di disturbo alla tranquillità dei residenti e dei cittadini in genere, oltre che episodi di contrasto al decoro cittadino ed alla vivibilità urbana. A questa situazione si aggiunge il pericolo di assembramenti di persone che rimangono spesso a contatto ravvicinato, in disprezzo delle regole anti-Covid.

Il provvedimento resterà in vigore, salvo proroghe, fino a quando la Toscana rimarrà compresa nella zona rossa o zona arancione secondo le ordinanze del ministero della Salute. In caso di violazione della misura è prevista una multa che va da 400 a 3mila euro e la sanzione accessoria della chiusura dell’attività da cinque a 30 giorni. In caso di reiterata violazione della disposizione, la sanzione amministrativa pecuniaria è raddoppiata da 800 a 6mila euro. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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