Il Tirreno

Pisa

litorale: verso la stagione balneare 

Lungomare a Marina di Pisa, l’ipotesi di chiusura divide ancora

Donatella Lascar
Il sindaco Michele Conti e il deputato Edoardo Ziello all'incontro con residenti e commercianti di Marina di Pisa
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Il sindaco Michele Conti e il deputato Edoardo Ziello all'incontro con residenti e commercianti di Marina di Pisa

Incontro del sindaco e della maggioranza con residenti e commercianti. I contrari sottolineano: "La sperimentazione di un anno fa non ha funzionato"

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MARINA DI PISA. La stagione balneare si avvicina. Così il sindaco Michele Conti, insieme al deputato Edoardo Ziello, all’assessore alla mobilità Massimo Dringoli e a diversi consiglieri comunali di maggioranza, nella mattina di domenica 28 marzo si è recato a Marina di Pisa per incontrare la cittadinanza e saggiare il polso della situazione. Molte le questioni in sospeso, ma in cima alla lista c’è ancora quella del lungomare chiuso o aperto nel periodo estivo. Il tentativo del sindaco è sembrato quello di cercare di scongiurare la guerra tra favorevoli e contrari che si è generata lo scorso anno con la sperimentazione del lungomare chiuso tutti giorni dalle 17 all’una di notte e, nel fine settimana, da mezzogiorno all’una del lunedì.

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Conti ha tenuto a precisare più volte che la sua presenza è stata dettata dalla volontà di ascoltare i cittadini per poi prendere una decisione. «Sono venuto ad ascoltare e capire – ha esordito il sindaco – quale sia la posizione della maggioranza dei cittadini in merito al lungomare chiuso o aperto ed a chiarire che sul senso unico in via Maiorca non c’è ancora niente di definitivo. Noi non vogliamo imporre niente a nessuno, vogliamo solo capire le varie posizioni per accontentare il maggior numero di persone. L’eventuale chiusura o apertura la decidiamo insieme».

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Al bar Zenit che si trova proprio sul lungomare si afferma che la sperimentazione della chiusura dello scorso anno è stata un fallimento. «Non ha funzionato. Inizialmente avevamo aderito, ma siamo state costrette a ricrederci subito». Dello stesso avviso alla tabaccheria adiacente al bar. «Sono titolare dell’unico negozio di abbigliamento che c’è a Marina proprio sul lungomare – ha aggiunto Simona Rindi, che è anche presidente del Centro commerciale naturale di Marina – ed essendo una delle poche che ha una vetrina dalla pedonalizzazione potrei anche averne un beneficio, ma dobbiamo tenere presente che su settanta attività trenta sono in vendita e dieci hanno chiuso definitivamente. In un momento in cui non ci sono certezza a causa della pandemia chiudere ora il lungomare non è il caso perché se salta un negozio saltiamo tutti».

Della stessa idea è anche il presidente del litorale per Confesercenti, Alessandro Cordoni. «Da un punto di vista commerciale – dice Cordoni – la chiusura del lungomare porta alla chiusura delle attività. Riteniamo invece che la chiusura debba essere presa in considerazione quando la viabilità sarà sistemata e il lungomare riqualificato. Bisognerebbe tornare al progetto originario che prevedeva di togliere gli scogli e creare lì una passeggiata». Luca Ravagni, presidente di Conflitorale Confcommercio, ha parlato invece di una visione globale della viabilità di Marina nell’interesse generale sia delle attività che dei residenti. «Noi abbiamo avuto un incontro con l’amministrazione – riferisce Ravagni – a cui abbiamo presentato le nostre proposte per la viabilità del lungomare con l’introduzione di punti ombra e aspettiamo la sua decisione, sottolineando che per noi la chiusura del lungomare come la scorsa estate potrebbe andare bene».

In diversi però hanno sottolineato che il lungomare chiuso pone un problema di sovraccarico della viabilità in via Moriconi che mette a rischio la stabilità delle abitazioni. Il suggerimento che viene da alcuni residenti di quella strada è di introdurre un senso unico o di realizzare la deviazione in via Milazzo come prevedeva il progetto del porto. Un’altra questione è la riqualificazione di piazza Viviani posta da Andrea Borelli, titolare del bar “Il Pirata”, che si trova proprio in quella piazza e che, secondo il progetto, dovrebbe essere spostato. «Come faccio io – dice Borelli rivolgendosi al sindaco – dopo un anno di pandemia ad affrontare un investimento così grande solo perché nel progetto è previsto un teatro vista mare e il mio locale la ostruisce?».

Il sindaco ha precisato che il progetto non è definitivo e che non condivide una struttura fissa come quella progettata.

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