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Ricorso sull’Arena, respinta la richiesta di accelerare i tempi
L’associazione “La città ecologica” aveva fatto domanda formale al Tribunale «Il Comune si è opposto, persa un’occasione per fare velocemente chiarezza»
PISA. Attraverso lo Studio legale Gracili di Firenze, La città ecologica ha fatto richiesta al Tar per accelerare i tempi di trattazione del ricorso sulla variante nuova Arena. «Il motivo è semplice: è utile per tutti (Comune, Pisa Sc, noi) conoscere prima possibile se la variante sta in piedi oppure, come riteniamo noi e con noi i cittadini pisani che hanno sottoscritto il ricorso al Tar, non è conforme alle norme del diritto», scrive l’associazione ambientalista.
Il presidente della prima sezione del Tar ha risposto che la richiesta «dovrebbe essere sottoscritta anche dal Comune, allo scopo di chiarire l’incidenza del ricorso sulla complessa vicenda di cui si tratta».
A quel punto l’associazione ha girato l’invito al Comune, che però ha risposto in modo negativo. «Siamo rimasti a dir poco stupiti della scelta – commenta l’associazione –. Se il Comune di Pisa è sicuro del suo buon diritto, come ha sempre detto, ha tutto l'interesse a definire quanto prima la questione. In questo modo confermerebbe ai pisani di aver agito con correttezza amministrativa e darebbe agli investitori la certezza di poter investire con alle spalle un quadro giuridico definito e definitivo».
«La scelta del Comune, a nostro parere, denota invece insicurezza nelle proprie ragioni – prosegue l’associazione – e la volontà di rinviare il momento della verità contando sui tempi lunghi della giustizia italiana, magari passando il testimone alla prossima amministrazione comunale e così non assumendosi la responsabilità delle proprie scelte. Certamente non potrà contare sulla nostra stanchezza, perché siamo determinati a continuare questa battaglia contro una scelta che consideriamo urbanistica sbagliata». —
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