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Sciopero Amazon: a Pisa bloccate le consegne a domicilio
Astensione nazionale dal lavoro della filiera del colosso dell'e-commerce. Decine di autisti assunti dalle ditte appaltatrici con le braccia incrociate. Lunga fila di furgoni al centro smistamento di Montacchiello
PISA. Braccia incrociate e stop alle consegne. Decine di drivers che lavorano in appalto per Amazon hanno manifestato nella mattina di lunedì 22 marzo davanti al centro smistamento della multinazionale dell’e-commerce a Pisa, nell’ambito del primo sciopero nazionale della filiera Amazon (compresi i dipendenti assunti direttamente dalla società di Jeff Bezos) proclamato da Cgil, Cisl e Uil.
L’astensione dal lavoro è stata indetta a causa dello stallo nelle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di categoria. Sindacati e lavoratori rivendicano maggiore attenzione rispetto ai diritti e alle condizioni di lavori degli addetti alle consegne dei pacchi ordinati online sulla piattaforma del famossissimo colosso di vendite su Internet.
Vicino al magazzino di Montacchiello si è formata una lunghissima coda di centinaia di furgoni di altrettanti drivers assunti con contratto a tempo determinato nelle ditte dell’indotto, in attesa di entrare nel centro di smistamento. Questi autisti non hanno potuto formalmente aderire alla protesta, perché temono ripercussioni sul loro futuro lavorativo all’interno del sistema di consegne a domicilio caratterizzato dall’utilizzo di aziende che operano in appalto per Amazon.
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