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Pisa

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Una corona per non dimenticare l’esempio del giovane Giuseppe

Giulia Serni
Una corona per non dimenticare l’esempio del giovane Giuseppe

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vecchiano. A Vecchiano una corona di alloro in ricordo di Giuseppe Letizia, giovanissima vittima di mafia, uccisa nel 1948 perché aveva visto troppo. La cerimonia si è tenuta all’istituto Daniela Settesoldi, nel giardino antistante la scuola dove nel 2018 è stato installato un monumento proprio in ricordo del piccolo Giuseppe. Presenti il sindaco Massimiliano Angori, l’assessore all’istruzione Lorenzo Del Zoppo e la dirigente scolastica Sonia Pieraccioni.

«Anche in un momento complicato come questo – sottolinea il sindaco – è importante onorare queste ricorrenze. Oggi, nella giornata dedicata alle vittime di mafia celebriamo la legalità e quale luogo più adatto se non la scuola come portatrice di valori e principi. Qui – rivolgendosi ai ragazzi – imparate le regole della vita e soprattutto il rispetto degli altri. Questa scuola è uno dei simboli tra i più importanti per molti di noi, tappa fondamentale della nostra crescita umana». Ad accogliere le istituzioni diciotto alunni, in rappresentanza di tutte le classi della scuola Giacomo Leopardi, e i loro insegnanti che a gran voce hanno intonato l’inno di Mameli. «Questo monumento è il ricordo di un adolescente, ucciso perché testimone involontario dell’omicidio di Placido Rizzotto. Giuseppe Letizia – aggiunge l’assessore – è stato ucciso perché voleva testimoniare, raccontare ciò che aveva visto. Questa storia voi ragazzi l’avete scelta qualche anno fa, come simbolo di rispetto delle regole, di chi sceglie di non abbassare la testa di fronte alle prevaricazione». Ai ragazzi il compito di deporre la corona di alloro, insieme a un piccolo bouquet di margherite raccolte poco prima. Proprio grazie a loro, al laboratorio di legalità, tenuto dai docenti Elke Cavazza, Rosario Rossino e Marina del Zoppo, e alla collaborazione con Libera e il Comune di Vecchiano si è infatti arrivati a dedicare a Giuseppe Letizia il giardino della scuola. «Sono onorata di ricordare ragazzi giovani che hanno cercato di migliorare questo paese. Noi tutti possiamo fare come loro. Essere tutori delle regole e delle leggi. Impegnarci ed essere vigili per noi e per chi si è sacrificato in nome della giustizia e della legge», ha concluso la dirigente scolastica. —

Giulia Serni

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