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Bancarelle, si accelera per lo spostamento: oltre un milione per riqualificare le aree

Francesco Loi
Le bancarelle ora in piazza Manin
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Le bancarelle ora in piazza Manin

Pisa. La nuova collocazione zona per zona. Critiche da parte di Confesercenti che convoca per domani l’assemblea degli operatori

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Francesco Loi

PISA. Mentre dopo 34 anni Pisa si dota del primo piano di gestione del sito Unesco di piazza del Duomo, che comprende anche una fascia di rispetto larga quanto il centro storico, arriva l’accelerazione sul nuovo posizionamento delle bancarelle di piazza Manin. La proposta è di collocarle un po’ ovunque nei dintorni di Piazza dei Miracoli fuorché nella piazza stessa. Un po’ troppo per essere un caso. A Palazzo Gambacorti, sede del Comune, l’intenzione è di accompagnare la nuova dislocazione con interventi di riqualificazione delle principali aree interessate. Soprattutto largo Cocco Griffi e via Cammeo. «Vogliamo rifare strade e marciapiedi – dice il sindaco Michele Conti – per una spesa stimata in 1,3 milioni di euro». L’idea sarebbe quella di cominciare i lavori entro l’anno, magari approfittando (se arriveranno) dei fondi del piano ministeriale “Pinqua”, in ogni caso «servirà una variazione di bilancio, ma piazza Manin non può restare così: va restituita la bellezza della vista su piazza del Duomo».

La ricollocazione prevede sette banchi in via Santa Maria nel tratto da via Galli Tassi a piazza Cavallotti (lato Hotel Duomo) e cinque in via Maffi dall’incrocio con via Corta in direzione Bagni di Nerone. In largo Cocco Griffi saranno sistemati 21 banchi, due chioschi e tre strutture per ritrattisti od opere dell’ingegno, due banchi e un chiosco invece nell’adiacente piazzetta di via Cammeo, e cinque nel parcheggio di via Cammeo. Altri 12 troveranno sede nell’ex terminal dei bus in via Contessa Matilde. Confermate poi le strutture in via Cammeo, dove però le attuali piramidi saranno ridotte come numero e sostituite con otto banchi. Piazza Manin non sarà liberata completamente, vista l’ipotesi di otto banchi, un chiosco e una struttura per ritrattisti o opere dell’ingegno. Infine, 18 banchi nel parcheggio di via Pietrasantina. Una soluzione considerata tecnicamente provvisoria, mentre quella definitiva andrà ricercata nel piano di recupero dell’area del Santa Chiara. Per la quale però serviranno anni.

Il piano però non convince tutti. «Presenta molte criticità e soprattutto non dà seguito al lungo dialogo che in questi anni abbiamo avuto con l’amministrazione comunale. Domani alle 11 ci ritroveremo in piazza Manin con tutti gli operatori per analizzare nel dettaglio il progetto», dice Luigi Micheletti, presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord. «Le nuove strutture saranno tutte due metri per uno e mezzo – aggiunge Micheletti – senza ruote e con i costi a carico del Comune. Strutture fisse che creeranno disagi alla prevista turnazione degli operatori nelle diverse postazioni. Respinta poi la nostra accorata richiesta di collocare un piccolo numero di banchi, in questo caso mobili, all’interno di Piazza dei Miracoli nel tratto finale a ridosso della porta dove non avrebbero create alcun problema. Ci lasciano a dir poco perplessi i 18 banchi nel parcheggio di via Pietrasantina, sede da sempre respinta dagli operatori, ed i cinque nel parcheggio di via Cammeo». —

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