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Dal Navicello di Puccini prende il via il rilancio del lago
Il recupero dell’imbarcazione è al centro della rinascita del Massaciuccoli e altri interventi prevedono il “tubino” con l’arrivo delle acque del Serchio
L’Ente Parco ha redatto un piano di recupero del Massaciuccoli all’insegna di natura, turismo sostenibile, attività tradizionali e la ristrutturazione dello storico Navicello di Puccini.
«L’obiettivo è un rilancio attraverso aspetti strategici e interventi pratici per rispondere alle richieste della comunità – afferma il presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini –. Per quanto riguarda la parte strategica i professori Bonari e Paris della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e dell’Università di Firenze hanno individuato gli interventi da eseguire contestualmente alla realizzazione del cosiddetto “tubino”, un canale che metterà le acque del Serchio nel lago migliorandone così la salute e arrestando il fenomeno di atrofizzazione». I progetti sono stati trasformati in schede di interventi disponibili per essere scelti e finanziati nel tempo: «Sono svariati, alcuni già finanziati dal Parco, alcuni già in corso come la restaurazione del Navicello e altri che partiranno a breve come la batimetria del Lago – spiega il direttore del Parco Riccardo Gaddi –. Lo scopo è analizzare la profondità e le caratteristiche del fondale, un investimento dal valore di 40mila euro da parte dell’ente e importante perché connessa alle attività che possono essere svolte sul lago e ai mezzi che possono essere utilizzati nelle sue acque». Gli interventi individuati sono circa una decina con la finalità di implementare il sistema di depurazione naturale delle acque, il posizionamento di trappole per catturare i sedimenti provenienti dalle acque collinari e anche la realizzazione di centri autorizzati per ricoveri dei barchini: «Si tratta di interventi dal valore di circa tre milioni e mezzo di euro su un progetto complessivo da 18 milioni. Tra le azioni che verranno effettuate per incentivare il turismo, il Parco ha messo in bilancio le risorse per realizzare un ponte in legno che metterà in comunicazione l’Oasi Lipu, la Brilla e anche Villa Ginori, luogo importante perché proprio lì potrebbe andarsi a ricollegare il Navicello», aggiunge Gaddi.
Di recente sulle sponde hanno visto la nascita anche delle sentinelle grazie alle convenzioni con alcune associazioni. Con Canda Kayak Versilia, Rivivilago e Pro loco Massarosa: «Sono nate le cosiddette “Sentinelle del Lago” che aiuteranno a promuovere le visite dei turisti e in più segnaleranno gli eventuali problemi», conclude il direttore. Un simbolo che il Parco prende a esempio per il rilancio del lago è la restaurazione del Navicello di Puccini, l’imbarcazione ottocentesca in legno rimasta affondata per circa 40 anni e recuperata dal Parco nel 2008 in occasione del film di Paolo Benvenuti “La Fanciulla del West”, poi abbandonata e affondata: «Siamo orgogliosi di avere l’opportunità di restaurare il Navicello, non solo per il nostro legame con il territorio ma anche perché facciamo questo mestiere da tre generazioni – dice Nicola Checchi del cantiere navale omonimo dove sta avvenendo il restauro – siamo felici di poterlo recuperare. È importante mantenere le strutture storiche dell’imbarcazione ma è anche fondamentale aggiungervi materiali nuovi per garantire la sicurezza quando tornerà a navigare». —
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