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Pisa

approvato quasi all’unanimità 

Teatro Verdi, statuto ok «Una pietra miliare per far ripartire la cultura»

Teatro Verdi, statuto ok «Una pietra miliare per far ripartire la cultura»

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PISA. Approvato dal consiglio comunale, quasi all’unanimità, il nuovo statuto della Fondazione Teatro di Pisa. La principale novità è l’introduzione della figura del direttore generale. Tutti favorevoli i voti dei consiglieri, comprese le opposizioni, con la sola astensione di Francesco Auletta (Diritti in comune) per la richiesta di un maggior coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori negli organi decisionali.

«Lo statuto è il documento per far funzionare il nostro Teatro Verdi nei prossimi anni», ha detto in apertura di discussione il sindaco Michele Conti, ringraziando il lavoro svolto dalla quarta commissione consiliare, con il coinvolgimento anche dei componenti della terza.

«La situazione di bilancio sta migliorando, soprattutto a paragone con le altre realtà nazionali – ha aggiunto il sindaco –. Grazie all’onorevole Patrizia Tangheroni Paoletti, che ha cercato di far funzionare il teatro nonostante le evidenti difficoltà causate dalla pandemia. L’approvazione dello statuto rappresenta una pietra miliare per far ripartire il settore della cultura in città. Credo che nei mesi scorsi la giunta comunale abbia stanziato cifre importanti a sostegno del comparto. Ringrazio inoltre la Fondazione Pisa per l’importante contributo economico».

La principale novità contenuta nella proposta statutaria è dunque rappresentata dall’istituzione della figura del direttore generale. Spetta a tale nuova figura, nominata dal consiglio di amministrazione, la gestione della Fondazione sulla base delle prerogative dettate dall’organo amministrativo: in particolare il direttore generale svolge tutte le attività operative, lasciando al presidente ed al consiglio di amministrazione i compiti di tipo istituzionale e di indirizzo generale.

Nel nuovo statuto è riconosciuto come unico fondatore il Comune di Pisa (non più anche la Provincia di Pisa), soggetto erogatore di un contributo annuale, oggetto di convenzione triennale così da consentire una programmazione di più ampio respiro per la gestione teatrale.

Lo schema del nuovo statuto, una volta approvato in via preliminare dal Comune di Pisa, dovrà essere approvato dal consiglio di amministrazione della Fondazione e quindi trasmesso alla Prefettura di Pisa per gli adempimenti relativi all’iscrizione nel Registro delle persone giuridiche. —

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