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Sabotaggi all’ospedale, infermiera patteggia e pagherà i danni
vecchiano. Due anni dopo la fine dell’inchiesta – che vedeva un’infermiera alla sbarra con l’accusa di danneggiamento – il giudice di Lucca ha accolto la richiesta di patteggiamento presentata all’inizio dell’udienza dalla legale della donna. Dieci mesi di reclusione con i benefici di legge e risarcimento del danno da stabilire in separata sede.
Stando all’accusa Serena Remedi, cinquanta anni, dipendente dell’Asl lucchese, originaria di Filettole, era accusata di alcuni episodi di sabotaggio ai danni dell’ospedale San Luca. tando agli inquirenti, la donna aveva tolto i sifoni dai lavandini dei bagni e poi aperto i rubinetti con l’intento evidente di allagare i pavimenti per creare disagi. Cosa che sarebbe riuscita la mattinata del 25 maggio, quando i corridoi di passaggio dell’ospedale San Luca vennero chiusi per alcune ore. Ad incastrare l’infermiera i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti fuori e dentro il monoblocco di San Filippo. In buona sostanza quelle immagini l’avrebbero colta sul fatto.
Restano da capire con certezza le motivazioni che hanno spinto la donna a togliere i sifoni dai lavandini, aprire i rubinetti e forzare anche una porta dell’ospedale. La donna, quando venne ascoltata dalla squadra mobile alla presenza del suo legale, non fornì un’esatta spiegazione. —
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