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«Con la pandemia più poveri ma anche più uniti e pronti a dare una mano»
Il bilancio delle attività messe in campo a San Giuliano dove rimane l’allarme per gli assembramenti nei parchi
San Giuliano. Sono numerose le segnalazioni di assembramenti negli spazi verdi pubblici arrivate in questi giorni in municipio a San Giuliano a fronte delle quali il sindaco Sergio Di Maio ha deciso di adottare contromisure. Proprio ieri, dalla propria pagina Facebook, ha lanciato un ultimatum a chi continua a violare le regole per contenere il contagio da Covid: o si cambia o arriveranno le chiusure. «I sindaci possono chiudere aree pubbliche in caso di situazioni non controllabili, ma è pur vero che rendere inaccessibile un'area pubblica va a svantaggio di chi la utilizza correttamente – scrive il primo cittadino –. E da parte mia non è piacevole doverne disporre la chiusura. Per ora, quindi, non intendo firmare ordinanze di chiusura. Però sono pronto a farlo in qualunque momento. I controlli della Polizia municipale ci sono e saranno intensificati, ma la vostra, la nostra, collaborazione è fondamentale».
Intanto l’amministrazione comunale, a un anno dal primo lockdown per Covid traccia un bilancio delle misure messe in campo per fra fronte alle difficoltà dei cittadini. Comune, la Zattera, l'Osservatorio sulle povertà e della solidarietà, le associazioni della Consulta del volontariato, il sistema di Protezione civile comunale, il mondo della scuola e altri ancora hanno messo in piedi l'organizzazione per fronteggiare gli effetti delle prime “chiusure” sulla comunità, concentrando la propria attenzione sulle situazioni di fragilità. «Abbiamo attivato le misure di emergenza – spiegano i diversi attori della macchina della solidarietà – sia sul piano sanitario che sul piano sociale, economico e formativo. Da subito, quindi, non appena compresa la gravità della situazione, ci siamo coordinati per dividerci i compiti e metterci al servizio della cittadinanza, facendo in questo modo fronte ai bisogni emergenti».
Il movimento di solidarietà territoriale è stato ampio e articolato su tutti gli ambiti compreso il sostegno alimentare, dai pacchi spesa fino ai buoni del Comune finanziati anche dallo Stato: tra aprile e maggio sono state effettuate 540 domande per i buoni spesa e sono stati consegnati 140 pacchi alimentari. Un numero importante per un territorio che non è mai stato toccato da una povertà cosi significativa. «Come amministrazione ci siamo rimboccati le maniche trovando nel terzo settore sangiulianese un punto di riferimento molto importante che ha permesso di ridurre al minimo l'impatto del Covid sulla nostra comunità – ha detto Francesco Corucci, assessore alle politiche abitative –. La pandemia è stata l'occasione per passare in rassegna situazioni di disagio sociale che magari non erano così nitide in altri tempi e ha consentito di aiutare concretamente le persone, facendo loro conoscere gli strumenti che come Comune mettiamo a disposizione. Ringrazio ogni singola persona che si è impegnata e continua a impegnarsi». E parlando di associazioni e terzo settore Di Maio ha aggiunto: «Non mi ha colto di sorpresa questo mondo straordinario che da noi ha una tradizione importante, ma ha dimostrato di sapersi adattare a un contesto del tutto nuovo. Penso che in futuro questo metodo di lavoro condiviso e mirato per dare risposte concrete sarà alla base delle politiche sociali a San Giuliano Terme e l'amministrazione comunale lo sosterrà sempre». —
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