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Ex comandante di Camp Darby sotto processo
Accusa di peculato per il colonnello Vaira, contestato l’uso privato dell’auto di servizio. Un militare si costituisce parte civile
L’ex responsabile del comando italiano di Camp Darby, colonnello Renato Vaira, 58 anni, di Roma, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di peculato.
Nel procedimento davanti al gup Giulio Cesare Cipolletta si è costituito parte civile un militare che sostiene di aver subìto una serie di imposizioni, ritenute illegittime, ad opera dell’ufficiale che da meno di un mese è stato trasferito all’Istituto geografico militare di Firenze.
Secondo la Procura (pm Miriam Pamela Romano), l’ex comandante della parte italiana della base americana dove viene custodito il più grande arsenale nel mondo al di fuori dei confini Usa, avrebbe utilizzato le auto di servizio per finalità private nonostante sulla carta l’uso dei veicoli venisse documentato come missioni eseguite per conto dell’esercito o, comunque, rientranti nelle facoltà del ruolo ricoperto dall’ufficiale. Il gup ha ritenuto che gli elementi raccolti dagli uffici di via Beccaria fossero sufficienti per un chiarimento in aula.
Al comando di Camp Darby dal novembre 2015, il colonnello deve difendersi anche dall’accusa di aver imposto ai suoi subordinati una serie di atti inquadrabili come richieste di favori personali nell’ipotesi della Procura.
Non si tratta di un peculato per chissà quali cifre. Il contesto è quello di una prassi di piccoli privilegi che alla fine si è trasformata in un esposto partito dall’interno della base e ora in un processo.
Il fascicolo in Procura nel tempo si è arricchito con le informative su spostamenti, orari e missioni dell’ufficiale a cui viene chiesto conto di diversi scostamenti tra quello che era possibile e lecito nell’uso dell’auto e ciò che risulterebbe dai riscontri degli investigatori sulla base delle carte sequestrate nel corso dell’indagine.
Il colonnello Vaira ha un lungo curriculum di militare operativo nei più disparati scenari di guerra. Militare di carriera dal 1981, ha prestato servizio quasi sempre nella Brigata Paracadutisti, con una breve parentesi alla Scuola di Fanteria e dal novembre 2015 ha ricoperto il ruolo di comandante della parte italiana di Camp Darby. È stato anche presente in tutti i reparti operativi della Brigata Paracadutisti e al comando Brigata Paracadutisti con oltre trent’anni di missioni all’estero. —
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