Il Tirreno

Pisa

marina di Pisa 

Morto per il Covid, un anno dopo i vaccini nella sua farmacia

Valentina Landucci
Morto per il Covid, un anno dopo i vaccini nella sua farmacia

Il 9 marzo del 2020 fu l’ultimo giorno di lavoro per Francesco Giglioni.  «Non voleva lasciare, lo convincemmo». Ma ormai il virus lo aveva contagiato

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI PISA. Il 9 marzo del 2020 è stato il suo ultimo giorno di lavoro. Dopo un po’ di insistenza e anche alla luce del provvedimento di lockdown che sarebbe scattato da lì a poche ore in tutta Italia, aveva deciso di lasciare la prima linea. Decisione sofferta per chi in prima linea, Covid o non Covid, c’era sempre stato. Perché una farmacia è prima di tutto questo: il punto di riferimento, prima ancora dell’ambulatorio del proprio medico, quando c’è un problema di salute. E quella prima linea per Francesco Giglioni, 73 anni, titolare della farmacia Benini di Marina di Pisa, era la tradizione di famiglia, la professione scelta per la vita. Ma è lì che probabilmente è stato contagiato da quel virus che, nelle prime settimane della diffusione in Italia, i suoi familiari avevano provato a difenderlo.

Il 9 marzo ha salutato i colleghi, il figlio Nicola – farmacista come lui – e pochi giorni dopo ha cominciato a stare male. Il ricovero, la terapia intensiva, quasi 50 giorni di durissima lotta contro il Covid e poi il 9 maggio scorso il decesso. A un anno dal suo ultimo giorno in farmacia, il figlio Nicola ha affidato ai social poche righe: «Oggi è un anno esatto che babbo non è più al lavoro in farmacia. Oggi è arrivato in farmacia il primo vaccino con cui i medici potranno vaccinare una parte di marinesi. I casi della vita».

A Marina sono stati consegnati i borsoni contenenti il vaccino perché possano essere conservati adeguatamente e poi distribuiti ai medici sul territorio. «Questa è l’unica soluzione – spiega Nicola Giglioni – solo con il vaccino potremo uscire da questa situazione». Il farmacista marinese ricorda i giorni dell’avvio della pandemia: «I primi di marzo dello scorso anno – spiega – si cominciò a capire che l’emergenza c’era, la situazione dei contagi era preoccupante e vera. E che le persone più anziane erano più a rischio. Così avevamo suggerito a babbo di mettersi a casa. All’inizio mi disse che avrebbe voluto venire al lavoro ma alla fine lo convincemmo. Dieci giorni dopo ha cominciato a star male, è stato ricoverato e il 21 è entrato in terapia intensiva».

Il 9 marzo del 2020 è stato l’ultimo giorno in cui si sono visti. E il dolore per la sua scomparsa non è misurabile.

Grande l’affetto che l’intera comunità marinese, e non solo quella, ha manifestato alla famiglia a seguito della scomparsa del farmacista. «Ci ha fatto piacere – prosegue Nicola Giglioni –. L’affetto di tanti ha riempito, se pur in piccola parte, il vuoto lasciato da babbo. Ed è anche un incoraggiamento a portare avanti una tradizione di famiglia: nella tragedia c’è anche una motivazione in più a continuare in questa professione cominciata da mia nonna anche se negli anni il lavoro del farmacista è molto cambiato».

«La nostra attività è dovuta andare avanti lo stesso, al di là della situazione familiare – prosegue il farmacista –. Siamo, ancora di più in questa emergenza, i primi ai quali le persone si rivolgono quando non stanno bene: per essere indirizzate, avere un consiglio, capire cosa fare. Abbiamo dovuto aumentare la nostra capacità di ascolto e di consiglio per chi non sapeva come funzionavano i tamponi, per spiegare l’utilità dei test sierologici fino a sostenere le persone anche dal punto di vista psicologico di fronte alla paura di contagiarsi o di contagiare i familiari». Nicola lo ha fatto anche nei giorni della malattia del babbo, quando aspettava l’unica chiamata dall’ospedale durante il giorno per capire come stesse suo padre. E ha continuato a farlo anche dopo il lutto che ha colpito la sua famiglia. Un modo forse per rendergli omaggio interpretando i valori e mettendo in pratica gli insegnamenti che ne hanno caratterizzato i lunghi anni di professione. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web