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Medico rifiuta il vaccino: prima chi ha più bisogno
Il dottor Gallucci: voglio dare un segnale. Figlini (Ordine dei medici): ci sono le condizioni per un’accelerata sugli ultraottantenni
PISA. «L’ordine di somministrazione dei vaccini agli ultraottantenni è legata unicamente all’età e non alla reale condizione di salute. Ho deciso quindi di non sottopormi a vaccinazione fino a che le persone a massimo rischio di esposizione non lo riceveranno». È questa la forma di protesta del dottor Marco Gallucci, il quale sottolinea di essere comunque «medico chirurgo pro vax». Il dottor Gallucci parte dal caso di sua madre, «affetta da disabilità post ictus con scompenso cardiaco medio grave oltre a sindrome importante gastrointestinale. Oltre ad essere immunodepressa per linfoma non hodgkin in atto. E con due tumori pregressi a seno e tiroide».
Di fronte a questa situazione ha chiesto spiegazioni «ricevendole – dice – da un consigliere comunale: mi ha spiegato che l’ordine con cui i vaccini vengono somministrati è legato unicamente all’età. Il medico di base non deve perciò fare alcuna valutazione, ma solo vedere il certificato anagrafico per procedere alla priorità nella somministrazione. Così ho preso atto che non viene tenuta in considerazione la gravità e la condizione reale di rischio di esposizione Covid del cittadino nella lista delle priorità vaccinali». Da qui la sua decisione di non vaccinarsi. «Si tratta di una scelta difficile, ma penso possa essere un piccolo segnale e un aiuto per fare arrivare prima la dose a chi ne ha estremo bisogno. Capisco che il medico di base segua letteralmente l’indicazione regionale. Ma nessun protocollo in medicina viene applicato in modo meccanico».
«Credo che nell’arco di un mese tutti gli ultraottantenni della provincia potranno avere la prima dose di vaccino», dice Giuseppe Figlini, presidente provinciale dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri. «Ci sono tutte le condizioni per un’accelerazione nella somministrazione, a condizione di avere i vaccini nelle giuste quantità. Senza intoppi di questo genere, a fine aprile tutti gli ultraottantenni saranno stati vaccinati». —
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