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La protesta dei fantini all'ippodromo di Pisa: "Non correremo"
Lo sciopero dopo il sopralluogo a San Rossore: "La pista non è sicura". Uno è ancora ricoverato in ospedale dopo la caduta
PISA. Sciopero dei fantini per un intero mese a San Rossore di Pisa: non è stato annunciato ufficialmente, ma è stato comunicato lunedì 8 marzo all’ippodromo. Il motivo? Le paure per la sicurezza della pista, dopo l’incidente che è costato la vita ad Pietro Alberto Brocca dopo una caduta il 21 gennaio, e l’altro del 28 febbraio con tre feriti uno dei quali, Gavino Sanna, a quanto si apprende è tuttora ricoverato in condizioni molto serie per un trauma toracico.
Il documento che parla della protesta è stato inviato ieri all’Alfea ed è firmato da Luca Maniezzi e Maurizio Zeni, presidente e segretario generale dell’Unione italiana fantini: «Con la presente vi informiamo che dopo il sopralluogo delle piste da corsa per verificare in termini di sicurezza l’affidabilità delle stesse effettuato in data odierna unitamente al dottor Piccioni, direttore Alfea, signor Luca Maniezzi, presidente Uif, signor Andrea Picchi, presidente Angri, signor Davis Grilli, responsabile allenatori Toscana, e il fantino Mario Sanna, la Uif informa che i fantini non danno la loro disponibilità per montare all’ippodromo pisano per tutte le rimanenti giornate di corsa».
Lo sciopero sarà effettivo o la protesta potrà rientrare? Contattata ieri sera da Il Tirreno, l’Alfea, società che gestisce l’ippodromo, non ha rilasciato dichiarazioni in merito, anche perché stamani sono previste le iscrizioni e le dichiarazioni dei partenti delle gare in programma giovedì pomeriggio. E tuttora sul sito ufficiale dell’ippodromo è riportato come valido il calendario che prevede le corse ogni giovedì e domenica di marzo, e poi, lunedì 5 aprile, il 131° Premio Pisa.
Chi decide ufficialmente se la pista è sicura? Prima di ogni giornata di corse all’ippodromo arrivano tre commissari designati dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Ma ovviamente, per quanto una pista possa essere dichiarata agibile dai commissari, non è detto che gli operatori la pensino allo stesso modo. E lo sbigottimento e la tristezza per la morte del giovanissimo Brocca (22 anni appena compiuti), pochi giorni dopo la caduta, non avevano per niente affievolito la loro carica emotiva quando, nove giorni fa, altri tre fantini durante la corsa San Rossore Turf Club sono stati disarcionati nel parapiglia innescato da più contatti in curva. Stando a quanto si sapeva all’inizio solo uno, Marco Monteriso, era rimasto ferito, ma poi venne fuori la notizia del ricovero di Gavino Sanna.
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