Meteo
La malattia, la cura, la speranza Il dono speciale di tre ex pazienti
In un libro la loro battaglia prima contro il cancro poi per un centro oncologico pisano
la pubblicazione
Tre donne e una grande forza: aver sconfitto il cancro ed essere scese in campo con una grande battaglia civile per la nascita, a Pisa, di un centro per la cura dei tumori. La loro storia è racchiusa nel libro “Tre pisane in trincea, quattro anni di battaglie per il Centro Oncologico Pisano” (Edizioni Ets). Un libro scritto da Anna Di Milia Tongiorgi, Paola Pisani Paganelli, entrambe ex insegnanti, e Isabella Salvini Calamai, dipendente in pensione delle Ferrovie dello Stato. Tre donne, tre amiche, tutte pisane, accomunate da un medesimo destino: affrontare ancora giovani un male di quelli che ti tolgono il fiato. Una esperienza durissima e vinta alla grande che queste coraggiose protagoniste adesso a distanza di tanti, affidano alle pagine del libro. Un volume dove raccontano in prima persona, senza celare alcun particolare, la loro lotta contro il cancro: un percorso di grande sofferenza, di viaggi all’estero, di terapie invasive e un risultato che fu per loro non solo salvarsi la vita, ma anche l’inizio di una battaglia civile che portò alla creazione di un polo all’ombra della Torre per la diagnosi e cura dei tumori. «Non è stato facile per noi – scrivono le tre protagoniste – immergerci di nuovo in un vissuto doloroso, ma ci è sembrato che questo fosse il tempo giusto, cioè questo in cui infuria la pandemia del coronavirus. Servono cure adeguate e solidarietà. La nostra storia può essere terapeutica e accendere scintille di coraggio e speranza».
Era infatti la vigilia dell’8 marzo 1987 e tutto ebbe inizio grazie alla tenacia di queste tre donne con un volantino dal titolo “Non ci bastano le mimose” e una raccolta di firme, un pomeriggio in via San Martino, per aprire la strada a Pisa alla creazione del Centro Oncologico Ospedaliero, che negli anni è cresciuto e ha curato e salvato moltissime persone. Mentre Anna, Paola e Isabella a distanza di tanti anni sono sempre qui, in mezzo a noi, a testimoniare che il cancro si può sconfiggere, mentre la scienza ha continuato i suoi progressi, insieme alla speranza. Una speranza che portò, grazie ad una legge adeguata all'istituzione a Pisa di un centro per la cura dei tumori, contemporaneamente alla costituzione del Comitato Oncologico Pisano, presieduto da Piero Trivella e poi alla prima unità operativa di Oncologia Medica che si trasformò nel dipartimento di Oncologia. «Nella seconda metà degli anni Ottanta – spiegano le autrici – avere un tumore era un fatto vergognoso, da tenere nascosto, eppure noi lo abbiamo detto pubblicamente». Il libro è arricchito dalla prefazione di Paolo Donati, ex presidente del comitato di gestione dell’Usl 12 Area Pisana e dalla post-fazione del professor Pierfranco Conte, primo direttore dell'Oncologia Medica Pisana. «Quella loro battaglia – ha scritto Donati – ha portato non soltanto alla creazione dell’unità operativa di Oncologia con la nomina a dicembre del 1989 del primario, il professor Pierfranco Conte, il primo nella storia del nostro ospedale cittadino, ma negli anni successivi, con passaggi non sempre facili, anche alla nascita del Centro Oncologico Multidisciplinare». —
Roberta Galli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
