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Aprono il negozio e dopo due giorni scatta il lockdown «Ma resistiamo»
Due giovani imprenditori raccontano come la pandemia ha stravolto i loro piani ma non li ha fatti desistere
San Giuliano. Hanno lavorato duro per avviare la propria impresa. Hanno messo in fila tutto quanto necessario per l’apertura. Ma a due giorni dal taglio del nastro, un anno fa, è scattato il primo lockdown. Da allora sono passati 12 mesi: di incertezze e difficoltà. Ma l’entusiasmo, la forza di continuare a credere in ciò che hanno costruito, non sono venute meno.
L’avventura imprenditoriale, che è anche una disavventura in considerazione della pandemia che li ha costretti a fare i conti con restrizioni e chiusure, è quella di due giovani sangiulianesi: Andrea Bellini e Marco Levato.
Un anno fa hanno aperto la loro attività, Phone Island, in via Di Vittorio a Pontasserchio. E il loro primo compleanno non immaginavano di trascorrerlo così.
«Abbiamo inaugurato il nostro negozio, Phone Island, in via Di Vittorio a Pontasserchio, l’8 marzo 2020 – raccontano –. Dopo soli due giorni di lavoro è stato pubblicato il primo Dpcm e le successive restrizioni che ci hanno subito bloccato. Ce la siamo vista brutta, ma senza perderci d’animo ci siamo dati da fare, cercando di stare vicino ai nostri clienti e supportarli anche a distanza. È stato un anno davvero difficile, ma che non ci ha tolto l’entusiasmo e la passione per il nostro lavoro».
Andrea e Marco, 25 e 30 anni, hanno scommesso sull’apertura di un altro punto vendita a Pontasserchio, dopo il primo inaugurato due anni fa a Vecchiano, per la loro attività specializzata nel campo della telefonia. «Cerchiamo di offrire il miglior servizio possibile per tutto ciò che riguarda vendita, assistenza e riparazione di smartphone, modem e installazione impianti wi-fi. Nei primi mesi di lockdown abbiamo anche attivato uno specifico servizio di delivery, per il ritiro e la riparazione degli smartphone con consegna a domicilio. Abbiamo imparato da subito a lavorare rispettando scrupolosamente i protocolli di sicurezza, ma dopo le difficoltà iniziali possiamo ritenerci soddisfatti. Dopo un 2020 e un inizio di 2021 così difficili siamo felici di essere qua a festeggiare il nostro primo anno di attività».
«Da un anno a questa parte è praticamente impossibile fare impresa in condizioni normali e nell’ultimo anno solo in Toscana hanno chiuso 1.700 imprese del commercio – commenta il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli –. Per questo è ancora più bello vedere due giovani imprenditori che a un anno esatto dall’inizio della pandemia lavorano con entusiasmo e professionalità. Diventa sempre più difficile guardare con ottimismo al futuro, ma le capacità e la determinazione degli imprenditori ci danno forza e speranza per affrontare al loro fianco tutte le difficoltà che ci prospetta il 2021». —
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