Italia
Il babbo maresciallo da alcuni anni in servizio a Pisa
LIVORNO. Un lutto che non sconvolge solo la famiglia Pipola, ma anche quello dell’Arma, visto che il padre di Matteo Pipola, Pierpaolo, è stato comandante in seconda della caserma dei carabinieri di Montenero, con il grado di maresciallo capo, e da qualche anno era stato trasferito al comando di Pisa, dove è stimato da tutti i colleghi, ieri subito accorsi con lui lungo l’Arnaccio, insieme ai carabinieri della Compagnia di Livorno.
Proprio Il Tirreno, nel 1997, ha raccontato del suo gesto eroico con il quale insieme a un collega salvò un uomo che si stava per suicidare dal ponte di Calignaia. «Il maresciallo – si legge nell’articolo di 24 anni fa, all’epoca il militare era diventato da poco più di un anno padre di Matteo – ce l’ha fatta in extremis ad afferrarlo mentre stava cercando di scavalcare il parapetto per gettarsi nel vuoto. Cadendo a terra si sono entrambi feriti: alla spalla destra il militare dell’Arma, a un gomito l’aspirante suicida. Il maresciallo Pierpaolo Pipola e il carabiniere Gianni Chessa si sono avvicinati con cautela: è stato intavolato un colloquio con l’uomo, che ha confidato i propri problemi, la propria disperazione. All’improvviso, quando il maresciallo ha cercato di convincerlo a parlarne più tranquillamente altrove, l’uomo ha cercato di scavalcare la balaustra del ponte per farla finita: il militare gli è stato subito addosso e l’ha trascinato a terra al di qua della spalletta salvandogli la vita». —
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