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Bomba inesplosa rimossa, tornano a casa le famiglie evacuate
calci. Si sono concluse senza problemi le operazioni di rimozione della bomba trovata mercoledì in un giardino privato a Calci. Ieri, per rimuovere l’ordigno la cui presenza aveva suggerito l’evacuazione di otto famiglie (in tutto 19 persone) residenti nella zona, sono intervenuti gli artificieri dell’esercito del secondo Reggimento Genio Pontieri di Piacenza impegnati, nel corso della giornata, anche in un secondo analogo intervento a Calcinaia. La bomba di Calci, una granata d’artiglieria da 105 millimetri di diametro fumogena di fabbricazione americana, era nascosta nel terreno. L’ordinanza di evacuazione, firmata dal sindaco Massimiliano Ghimenti, ha disposto anche la chiusura di alcune centinaia di metri della strada. Il personale di Protezione civile del Comune si è immediatamente attivato per collocare in strutture sicure i cittadini evacuati che non avevano la possibilità di passare altrove la notte. I carabinieri hanno sorvegliato l’area e la Polizia municipale ha collaborato alle operazioni di evacuazione. Dopo la rimozione i residenti hanno potuto far ritorno nelle loro abitazioni. «Ringrazio tutte le istituzioni coinvolte, la Prefettura, l’Esercito Italiano, i carabinieri e tutto il personale comunale che hanno gestito questa situazione critica con la massima prudenza e rapidità», ha detto il sindaco.
Sempre ieri i militari hanno rimosso e fatto brillare un secondo ordigno, una bomba da mortaio da 81 millimetri americana, caricata ad alto esplosivo, trovata nei giorni scorsi a Bosco Collitorti a Calcinaia. —
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