Il presidio
Antonio, sfiora la vittoria a MasterChef e dedica i suoi piatti a Pisa
"Un omaggio alla mia infanzia sui lungarni"
PISA. Il pisano Antonio Colasanto, nato nella città della Torre e molto attaccato alle sue radici avendo trascorso in riva all'Arno tutta la sua infanzia prima di trasferirsi con la famiglia a Novara, ha sfiorato la vittoria a MasterChef10, la cui finalissima è andata in onda ieri, 4 marzo, su Sky. Antonio è arrivato secondo.
Nel presentare il suo menù alla giuria Colasanto ha citato Marcel Proust. Il menù era intitolato “Il viaggio dentro di me” perché “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. Per antipasto “My dark side”, finta seppia nera con salsa dark e di piselli. Prima portata “La domenica in Irpinia di un novarese”, un risotto mantecato all’Axridda con sugo di agnello, gelatina di melagrana, battuta di agnello, aneto e fiori di borragine. Secondo piatto “Dedicato al piccioncino di Nonna Emma”, petto e coscetta fritta di piccione con crema di patate alla salsa olandese, verdure spadellate e tartufo. Dessert “La mia torta co’ bischeri”, mousse al cioccolato fondente con uvetta e arancia candita, gelato salato ai pinoli di San Rossore, brigidini, tortino morbido di crema inglese e croccante di isomalto. "Un omaggio - ha detto Colasanto - alla mia infanzia e a tutto quello di buono che si trovava a Pisa sui lungarni per San Ranieri".
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