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Falsa residenza per avere il reddito di cittadinanza
Denunciato un romeno di 61 anni scoperto nel corso di un’indagine partita dalla zona di Rovigo ed estesa su scala nazionale
pisa. Aveva dichiarato di avere la residenza nel comune di Pisa, ma quando i finanzieri hanno avviato le verifiche si sono accorti che quello che aveva affermato per iscritto era falso. Per un 61enne romeno, autore del giochetto, l’effetto è stato quello di rimediare una denuncia per l’indebita percezione del beneficio. Lo ha incasso per qualche mese, per alcune migliaia di euro sottratte allo Stato. È un’indagine con diramazioni nazionali quella portata avanti dalla Guardia di Finanza di Rovigo che ha denunciato 239 persone per aver percepito illegalmente il reddito di cittadinanza. Le indagini, svolte con il supporto dell’Inps, sono iniziate a dicembre, quando i finanzieri di Occhiobello hanno bloccato un tentativo fraudolento di riscuotere il reddito di cittadinanza da parte di 23 persone tutte provenienti dalla Romania. Queste, infatti, avevano presentato le domande per ottenerlo, a seguito delle quali, ricevuto il Pin, si erano recate all'ufficio postale per ricevere ed attivare le card elettroniche prepagate e, quindi, poter incassare le somme accreditate. Tutte le persone individuate non avevano titolo a ricevere il beneficio richiesto in quanto risultate prive del requisito di residenza. Visto il metodo utilizzato, è sorto il sospetto che il fenomeno non fosse isolato ma che, invece, potesse rappresentare un sistema diffuso visto che tutta la procedura di richiesta poggiava su un autocertificazioni e su pochi elementi certi. I finanzieri hanno così scoperto che il comportamento illecito era stato replicato numerose volte i tutta Italia. È stato appurato che una vasta platea di persone, tutte straniere, aveva presentato domanda ed aveva potuto accedere illecitamente al reddito di cittadinanza. È stato possibile scoprire che delle 673 persone controllate, ben 239 non possedevano il requisito della effettiva residenza in Italia. —
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