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Cancellate al Giardino Scotto, ipotesi di chiusura definitiva

Le cancellate al Giardino Scotto
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Le cancellate al Giardino Scotto

Botta e risposta tra il consigliere comunale Auletta e l’assessore Latrofa: «Intervento con procedura d’urgenza, presa d’atto della Sovrintendenza»

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PISA. «Ma la Sovrintendenza ha autorizzato o no le cancellate sul camminamento in quota del Giardino Scotto?», chiede il consigliere comunale Francesco Auletta (Diritti in comune). «Sì, ha risposto in modo positivo alla comunicazione presentata dal dirigente comunale in data 24 febbraio, anche se non ce n’era bisogno trattandosi di una procedura d’urgenza», risponde l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa. «I lavori però – ribatte Auletta – sono stati eseguiti il 23 febbraio e comunque non è questo il punto, perché per noi questo intervento è uno scempio e soprattutto non è la modalità giusta, quella della chiusura dei luoghi pubblici, per rispondere alle esigenze dei cittadini».

Botta e risposta in consiglio comunale durante la question time presentata da Auletta. Da quando il Comune ha installato le cancellate antiscavalco allo Scotto, dopo le segnalazioni e le richieste di intervento a fronte di situazioni di spaccio e degrado, le polemiche non si sono mai fermate.

«La Sovrintendenza ha autorizzato l’intervento – spiega Latrofa – ma non era necessario, essendo stata seguita una procedura in via d’urgenza e con carattere temporaneo. In questi casi le normative non richiedono il nulla-osta della Sovrintendenza, che comunque è stata informata dal dirigente, l’architetto Fabio Daole, con una comunicazione del 24 febbraio scorso. Nella risposta, a firma degli architetti Tampieri e Valente, la presa d’atto con parere favorevole. Nella comunicazione del dirigente comunale erano specificati i motivi di pubblica incolumità alla base dell’intervento realizzato sul “percorso romantico” del Giardino Scotto».

«Abbiamo accolto le richieste e le segnalazioni dei residenti della zona del Giardino Scotto, che erano state già avanzate alla precedente amministrazione, ma erano rimaste per anni ignorate – aveva così spiegato l’intervento l’assessora alla sicurezza Giovanna Bonanno – e ci siamo subito adoperati per trovare una soluzione definitiva per contrastare l’utilizzo delle zone più nascoste del giardino per attività di spaccio e consumo di droga».

La soluzione è temporanea e in via d’urgenza, ma potrà diventare definitiva, come si deduce dalla risposta di Latrofa in consiglio comunale. «Per queste inferriate, proprio perché temporanee, è stata adottata una tecnica di ancoraggio che non prevede perforazioni – dice l’assessore –. Invece, quando sarà realizzata la chiusura definitiva, l’aspetto estetico del progetto sarà sicuramente curato, oltre che sottoposto al nulla-osta preventivo della Sovrintendenza». —

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