Il presidio
La Lega ripropone Tamburini Per FdI c’è bisogno di unità
Cinque anni fa il centrodestra si spaccò per la scelta del candidato Si tratta di uno scenario che stavolta le parti proveranno ad evitare
Daniele Benvenuti
vecchiano. C’è fermento nel centrodestra vecchianese in vista delle prossime elezioni amministrative, sulla cui data si attende ancora il pronunciamento, per mettere in campo una lista e di conseguenza un candidato in grado di sfidare l’attuale sindaco Massimiliano Angori. Ad aprire il dibattito con la richiesta di una ritrovata unità dello schieramento, che nelle precedenti due ultime tornate elettorali aveva proposto candidati diversi, è stata per prima Forza Italia con il suo coordinatore Roberto Sbragia. Incontri si sono già avuti con le varie componenti del centrodestra, senza però ancora giungere ad una strategia condivisa. In queste settimane è molto attiva la Lega con il commissario sangiulianese Giovanni Frullano e l’onorevole Donatella Legnaioli che stanno avendo un ruolo da protagonista nella vicenda. Lega che sembrerebbe voler nuovamente puntare su Nicola Tamburini, candidato nel 2016 per la lista “Rinnovamento per il futuro”, al quale sfuggì la vittoria per 236 voti. Nel gennaio 2018 si dimise dal consiglio comunale di Vecchiano non chiudendo però la porta ad una clamoroso bis al prossimo appuntamento amministrativo. Un nome che cinque anni fa non trovò il centrodestra unanime, tanto che la costola che faceva riferimento a Fratelli d’Italia scese in campo con il proprio candidato Fabrizio Grossi. Fratelli d’Italia che, a sua volta, sta lavorando in vista della sfida, come spiegano i rappresentanti del circolo vecchianese Alberto Andreoni e Claudio Chiappalone. «Siamo pronti, potendo contare già su una rosa di nomi da proporre – spiegano –. Siamo il terzo partito anche a Vecchiano, come del resto in Italia, per questo è giusto prepararsi bene e per tempo a questo importante appuntamento elettorale anche per rispetto a tutti i concittadini che ci stanno dando fiducia. Siamo ottimisti anche alla luce dei risultati delle ultime regionali. Si può pensare a vincere con una coalizione arricchita da rappresentanti civici battaglieri e attenti ai problemi del territorio». Sempre però in una visione unitaria come sottolineano ancora i due esponenti di Fratelli d’Italia. «Bisogna partire da una lista di tutto il centrodestra guidata da un candidato sindaco stimato, conosciuto, amante del territorio e largamente condiviso: un sindaco del “fare”. Abbiamo fiducia in questo percorso forti del consenso di tante persone». La conclusione di Andreoni e Chiappalone: «Noi siamo quelli della battaglia per Ikea, del no alla chiusura del presidio ospedaliero, del sì alla rotonda al ponte di Pontasserchio e alla riapertura della stazione di Migliarino e soprattutto del miglioramento della qualità della vita nel comune che deve essere il nostro obiettivo primario considerando il livello di degrado raggiunto. Argomenti sui quali dobbiamo far fronte comune». —
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