Il presidio
«Costretti a lavorare in modo non dignitoso»
pisa. «Un collega particolarmente attivo nell’entrata del sindacato (la Filcams) è stato trasferito a cento km dopo una settimana di ferie forzate, mentre il delegato sindacale appena eletto è stato messo a sua volta a casa in ferie forzate senza il minimo preavviso».
È la denuncia dei sindacati dell’azienda Worsp, portierato a Cisanello e Santa Chiara, che parla di attacco mirato perché «non ci siamo piegati a lavorare in condizioni non dignitose e con stipendi al minimo della soglia di povertà, che non arrivano a 900 euro per un full time in un luogo di lavoro a rischio per il Covid come l’ospedale. Il fatto ancora più grave, secondo noi, è che viene messo in discussione il diritto garantito dalla Costituzione a confrontarsi e organizzarsi con un sindacato per avere le tutele minime di legge. Chiediamo “solo” un salario che ci permetta di avere una vita dignitosa; eliminare i turni da 12 ore; sicurezza sul lavoro e tamponi per tutti i lavoratori che rischiano il contagio; eliminare le continue reperibilità non pagate. Chiediamo la solidarietà dei lavoratori e lavoratrici di Cisanello e Santa Chiara ma anche agli altri delegati e operai per far fronte a un attacco a tutti i lavoratori e delegati sindacali di Pisa e non solo; facciamo appello anche alla Aoup e ai consiglieri e all’amministrazione comunale di Pisa perché prendano posizione in merito a questa vicenda vergognosa, si esprimano a tutela dei lavoratori e della cittadinanza tutta, di cui molti di noi fanno parte». —
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