Meteo
«Il piano intercomunale favorisce ancora il turismo mordi e fuggi»
PISA. Sinistra Civica Ecologista di Pisa si dichiara «profondamente critica sul Piano strutturale intercomunale del Comune di Pisa. «Riteniamo tali previsioni urbanistiche – scrive il coordinamento di Sinistra Civica Ecologista – assai negative per la città, dettate da una vecchia logica sviluppista, che ha come obiettivo il rapido e continuo sviluppo, anche se effimero e inconcludente».
È soprattutto la situazione creata dalla pandemia, secondo il movimento che ha tra i suoi esponenti l’ex sindaco Paolo Fontanelli, «che costituisce motivo di una seria riflessione su una città come Pisa, segnata da una drastica riduzione dei flussi turistici e anche da una seria limitazione della presenza di studenti universitari, che incidono significativamente nelle attività economiche cittadine».
Tra le principali criticità, secondo Sce, «l’aver impostato un Piano strutturale limitato ai soli comuni di Pisa e Cascina eliminando il tema dell’area vasta costiera e in particolare dell’area pisana». Ma è in particolare lo scenario legato allo sviluppo economico e occupazionale ad essere «per Pisa uno degli aspetti più preoccupanti. Da tempo viene sostenuta l’esigenza di far crescere il settore del turismo, soprattutto sfruttando le enormi potenzialità dell’offerta culturale della città. Il problema centrale, sottolineato da tutti, è quello di riuscire a modificare la caratteristica di turismo “mordi e fuggi” che lascia alla città più costi che benefici. È in tal senso che si è perseguito negli anni passati il progetto di sistema museale sui lungarni, con le mostre di Palazzo Blu e la realizzazione del nuovo museo delle navi antiche agli Arsenali Medicei. Con queste idee pensiamo sia possibile aiutare la crescita e la riqualificazione di molte attività commerciali connesse alla domanda turistica. Un’idea che però ha bisogno di essere sostenuta da una logistica di servizi che avvicini l’ingresso dei turisti al centro cittadino».
«Con questo Piano ci troviamo invece – prosegue Sce – a camminare nella direzione opposta, con una previsione distorsiva di parcheggi e servizi concentrati nell’area nord della città, in particolare a Porta Nuova e Porta a Lucca, con il chiaro risultato di incentivare la permanenza dei flussi turistici a ridosso solo della Piazza e della Torre. Una scelta errata che non va nella direzione di una riqualificazione dell’offerta turistica, ma finisce per consolidare la realtà attuale del turismo concentrato sulla Torre per “una foto e via”».
Alla luce di tutte queste considerazioni, Sinistra Civica Ecologista pensa «sia utile e necessario aprire una discussione su questi temi capace di interessare tutta la comunità» e per questo promuove un incontro aperto per il mercoledì 3 marzo, alle 21, sulla piattaforma Zoom e in diretta Facebook. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
