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la polemica 

Rutinelli lascia Confesercenti: "Mi hanno fatto sentire un peso"

Rutinelli (a sinistra) con il presidente di Confesercenti Luigi Micheletti
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Rutinelli (a sinistra) con il presidente di Confesercenti Luigi Micheletti

L’imprenditore si è dimesso dalle cariche di vicepresidente dell'associazione di categoria e presidente della Fiepet 

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PISA. Una decisione che definisce «immediata e irrevocabile». Massimo Rutinelli, conosciuto imprenditore, titolare del ristorante Ir Tegame di piazza Cairoli a Pisa, si è dimesso dal ruolo di vicepresidente di Confesercenti Toscana Nord e di presidente della Fiepet, il sindacato dei pubblici esercizi (era stato eletto il 5 novembre del 2019».

«Le mie dimissioni sono state volontarie, irrevocabili e immediate, e il mio impegno diretto in Confesercenti e Fiepet è giunto definitivamente al capolinea – dice Rutinelli senza nascondere una certa amarezza».

«Questo non è stato un arrivederci, ma un addio – spiega risoluto Rutinelli –. Mi sono messo a completa disposizione della struttura, svolgendo con coscienza e impegno il ruolo che mi era stata affidato, ovvero sostenere e supportare le attività dei pubblici esercizi sul territorio».

«L’impegno profuso è stato massimo – continua Rutinelli –, ma non posso nascondere di essere stato lasciato completamente solo e in più di un caso ho avuto la netta percezione di essere considerato più un peso che un’opportunità dai vertici dell'associazione. Ora, visto che per forza non si fa neppure l’aceto, che le occasioni di confronto erano quasi inesistenti, preso coscienza di questo, le dimissioni sono state la conseguenza più diretta».

«La sincerità è uno dei tratti che mi contraddistingue da sempre, così come la difesa spassionata della categoria dei pubblici esercizi – aggiunge l’ex presidente della Fiepet, Rutinelli – e forse questo non mi ha aiutato all’interno dell'organizzazione. È un vero peccato, se consideriamo che l’avvento della pandemia e l’emergenza sanitaria hanno reso ancora più indispensabile la presenza di riferimenti forti e di azioni decise a vantaggio dei tanti bar, locali e ristoranti che costellano la nostra provincia».

I vertici dell’associazione hanno cercato di fargli cambiare idea. A nulla è valsa una lettera scritta dal presidente di Confesercenti Toscana, Alessio Lucarotti, come rivelato dallo stesso Rutinelli. «Lo ringrazio – dice l’ormai ex dirigente – per l’attenzione che mi ha dedicato, ma io ora torno a lavorare esclusivamente per le mie aziende. L’esperienza di rappresentanza di una fetta importante del mondo imprenditoriale è stata per certi versi istruttiva, ma ora si cambia completamente pagina».

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