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Pisa

in tribunale 

Testimonianza choc sull’ex parroco «Soldi, gite e baci in bocca ai ragazzi»

Alessandra Vivoli
Testimonianza choc sull’ex parroco «Soldi, gite e baci in bocca ai ragazzi»

In aula il racconto dell’uomo che per anni è stato autista  di Luca Morini e le vicende legate alla raccolta fondi per i poveri

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Alessandra Vivoli

pontasserchio. Le gite in macchina, su e giù per l’Italia: quelle auto di lusso (a noleggio) in cui Luca Morini saliva come parroco ma si trasformava, seduta astante, in giudice, medico, cardiologo. I pranzi in ristoranti stellati: «da Cracco ci lasciò 450 euro in due». E i baci in bocca con i suoi ragazzi.

Questo, e molto altro, è stato il contenuto del racconto choc di quello che per alcuni anni è stato l’autista di don Luca Morini, parroco originario di Pontasserchio, prima di licenziarsi perché, ha detto, non sopportava più i comportamenti del suo datore di lavoro. I “vizi” di Luca Morini, per tutti don Euro, sono stati al centro di una parte dell’udienza in tribunale a Massa dove l’ex sacerdote è assistito dall’avvocato Giovanna Barsotti.

Si è parlato anche dei soldi che l’allora parroco raccattava come beneficenza. Gianni Lorenzetti (oggi sindaco di Montignoso e presidente della Provincia, ma all’epoca dei fatti nel ruolo di imprenditore della azienda Adò) ha sfilato sul banco dei testimoni e ha raccontato dei pacchi alimentari e delle donazioni a Morini.

l’autista

Ha scorrazzato Luca Morini lungo tutta Italia. Lui, allora prete, appena a bordo dell’auto si toglieva il collarino, la croce dal petto, e cominciava a telefonare, spacciandosi per dottore o per commendatore. L’autista di Luca Morini ha raccontato i viaggi del sacerdote. I baci in bocca con i suoi ragazzi, quelli da cui non si staccava più. E gli appuntamenti, quando scortava l’allora parroco fin davanti alle porte di casa degli escort e trovava questi ad aspettarlo in mutande. Viaggi in Mercedes e pranzi in ristoranti di lusso, stellati. L’autista di Morini ha ricordato un conto in particolare, di 450 euro in due, da Cracco.

Gianni LOrenzetti

Cominciamo col fare chiarezza: all’epoca dei fatti di cui si è parlato – siamo nel 2009 – in tribunale Lorenzetti non era né sindaco di Montignoso né presidente della provincia. Era un imprenditore (la sua azienda di famiglia da Adò) e Luca Morini gli fu presentato dall’allora sindaco Binaglia. Lorenzetti ha ricordato di aver fatto donazioni in denaro e pacchi alimentari. Li faceva per i poveri della parrocchia.

un milione di euro

Luca Morini nel dicembre del 2006 investì 1 milione di euro alla Banca popolare di Lodi, È emerso nel corso dell’udienza. Tre mesi e mezzo dopo ritirò 74mila euro di interessi. Un tesoretto che è stato sequestrato, insieme a denaro e diamanti. –

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