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Accelera l’iter per il primo lotto della tangenziale Nord-Est

Francesco Loi
Accelera l’iter per il primo lotto della tangenziale Nord-Est

Confronto tra Regione, Provincia e Comune di San Giuliano sulle procedure. Il tracciato funzionerà da variante dell’Aurelia nella zona di Madonna dell’Acqua

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PISA. Un colpo di acceleratore. Almeno per la prima parte del progetto. Quella che dovrebbe rappresentare un po’ la pietra miliare e anche un’agevolazione alla ricerca dei finanziamenti ancora necessari. Prosegue l’iter procedurale della tangenziale nord-est, la nuova strada di oltre 16 chilometri di lunghezza che dovrà unire Madonna dell’Acqua a Cisanello, a servizio del polo ospedaliero (per un costo totale di 70 milioni di euro).

In questi giorni di polemiche dopo i rilievi dell’Arpat sull’inquinamento acustico nei tratti denominati 3-5 (zona Passi) e 10-12 (zona Cisanello) il progetto riceve un’altra spinta perché possa cominciare a concretizzarsi entro l’anno, partendo dal tratto iniziale 1-3 (Madonna dell’Acqua) che non presenta invece particolari criticità.

Provincia di Pisa, ente capofila, e Comune di San Giuliano Terme, nel cui territorio scorre il tratto 1-3, stanno lavorando alla definizione delle procedure. Soprattutto dopo che sull’opera ha puntato i riflettori la Regione Toscana, sia direttamente con il presidente Eugenio Giani che attraverso il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo.

Il Comune di San Giuliano deve approvare la relativa variante urbanistica per cui aveva avviato preliminarmente la procedura di verifica di assoggettabilità a Vas (valutazione ambientale strategica). Ora gli uffici provinciali e comunali si stanno coordinando per accelerare il procedimento di approvazione della variante concentrandosi sul lotto compreso tra i nodi 1 e 3. Per questo è già stato redatto il progetto definitivo dello stralcio 1-2, oggetto di uno specifico finanziamento Fsc (Fondi sviluppo e coesione) che prevede la scadenza dei termini di aggiudicazione dei lavori entro il 31 dicembre 2021. Il finanziamento disponibile per la prima parte del tracciato è di circa 19 milioni di euro.

Il lotto 1-2 è disegnato per svolgere la funzione di tracciato alternativo alla viabilità esistente che attraversa il centro abitato di Madonna dell’Acqua. In pratica una variante della statale Aurelia che inizia nella zona del cavalcavia autostradale e che si conclude alle porte di Pisa, all’altezza del cavalcavia ferroviario.

Il primo tratto, fino al nodo 3, si ricollega poi all’Aurelia a nord del fiume Morto e della ferrovia Pisa-Genova. Il tracciato prosegue quindi parallelamente al fiume Morto intersecando via del Brennero e l’acquedotto mediceo, fino a giungere alla rotatoria di Ghezzano (nodi 3-10) e da questa riparte con un ultimo tratto fino alla rotatoria della via di San Cataldo (nodi 10-12). —

Francesco Loi

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