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Pisa

Le frasi del Presidente “ricamate” sull’acciaio: è del pisano Lucchesi il monumento a Pertini

Carlo Venturini
L’installazione artistica in acciaio dedicata al presidente della Repubblica Sandro Pertini; “ricamate” su una lastra d’acciaio le sue frasi più celebri
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L’installazione artistica in acciaio dedicata al presidente della Repubblica Sandro Pertini; “ricamate” su una lastra d’acciaio le sue frasi più celebri

L’opera dedicata all’ex partigiano rimasto nel cuore di milioni di italiani presentata a Savona  

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PISA. Una lastra di acciaio di sei tonnellate ricamata da sei frasi del presidente della Repubblica più amato dagli italiani: Sandro Pertini. L'artista-scultore pisano Gianni Lucchesi ha vinto il concorso internazionale per la realizzazione della prima opera monumentale ufficiale dedicata al presidente partigiano, e ieri (28 gennaio) è stata presentata a Savona, città natale di Pertini.

Deve essere stato complicato per Lucchesi creare una scultura di una personalità che non amava farsi riprendere o fotografare e questa inclinazione del carattere di Pertini Lucchesi l'ha rispettata. «Ho voluto che Pertini venisse ricordato per le sue frasi, che lui ha inciso con la sua vita, con il suo agire, col suo pagare in carcere quel anelito di libertà, giustizia sociale e democrazia che ha voluto sempre trasmettere ai giovani», spiega l'artista.

Lucchesi ci ha già abituato a veder addomesticare l'acciaio e così ha fatto. Una lastra spessa 5 centimetri, alta sei metri e del peso ciclopico di 6 tonnellate è ricamata quasi a traforo con ossidazioni del materiale stesso. Il ricamo sono le frasi di Pertini. «Il presidente aveva due aspetti solo apparentemente contrastanti del suo carattere: quello di essere tutto d'un pezzo, rigoroso, forte e saldo, ma al tempo stesso sfoderava una inaspettata dolcezza verso i giovani, i bambini, verso gli italiani sofferenti».

Ecco, dunque, che il materiale più resistente inattaccabile dagli agenti atmosferici diventa il simbolo della forza e della monumentalità dello stesso Pertini, mentre invece le parole “ricamate” sull'acciaio testimoniano l'afflato, l'empatia, il calore e la dolcezza di un presidente che amava il suo popolo, un presidente partigiano, padre e nonno per lo Stivale intero.

Tornando a Lucchesi e alla sua opera, la critica e storica dell'arte Letizia Badalassi scrive: «L'acciaio è un materiale emblematico, dunque che rinvia nella sua essenza alla ruvida inossidabilità della figura e del pensiero di Pertini. Il disegno è semplice, essenziale e chiaro come il presidente: la parte inferiore della lastra è liscia, interrotta soltanto dalla presenza delle iscrizioni; in alto si alleggerisce e presenta una lavorazione a traforo che disegna in sequenza serrata le lettere che vanno a comporre alcune tra le frasi più significative di Pertini, rintracciate tra le sue interviste, i suoi celebri discorsi e scritti più noti, come ad esempio le lettere composte durante gli anni di prigionia: parole di grandissimo valore, parole spese per la democrazia, per la giustizia, per l'idea, per i giovani, per la libertà, per la cultura».

Spiccano nel corpo della scultura delle frasi qualificandosi quali vere e proprie parole chiave, o “hashtag” di peculiare pregnanza semantica: coerenza, coscienza, giustizia, dignità, libertà. Nel loro suggestivo contrasto cromatico si elevano ad elementi che focalizzano non solo lo sguardo del passante ma anche la sua riflessione sulla pienezza di vita che Pertini ha dato a quelle singole parole. —

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