Il presidio
Bar e ristoranti allagati, sabbia alle porte Weekend dannato per i commercianti
L’assessore Latrofa: «Le spiagge di ghiaia sono inadeguate a proteggere le strade». Il caso finisce in Regione
MARINA DI PISA. Ruspe al lavoro sul lungomare di Marina per rimuovere i sassini delle spiagge di ghiaia finiti sulla strada dopo le ultime mareggiate. Attività commerciale alle prese con i soliti disagi, ma rimaste aperte nonostante l’ennesimo “attacco" proveniente dal mare. Fondi allagati, tra bar e ristoranti, i cui titolari in mattinata sono riusciti a sistemare gli ambienti in tempo utile per ricevere la clientela apparsa con il primo sole. Simone Brogni, titolare del bar ristorante “Rosa dei Venti” in via Crosio, si è ritrovato assediato dalla sabbia all’esterno e con l’acqua dentro il locale.
«Non so quanti metri cubi di sabbia ho davanti al ristorante – esordisce l’imprenditore –. E siamo pure allagati. Sì, ce la faccio a restare aperto come ristorante, ma il bar no. Ogni volta è sempre la stessa storia. Tanto per ragionare di accanimento questi disagi accadono sempre nel weekend. Dopo i danni della mareggiata la nostra zona non è stata granché considerata. La Protezione civile si è vista alla sesta telefonata». L’assessore alla Protezione civile Raffaele Latrofa è andato a Marina: «Abbiamo deciso di collocare sacchetti di sabbia per cercare di impedire che il mare invada le strade del lungomare. È una situazione che si trascina da troppi anni e che necessita di opere strutturali importanti da parte della Regione, opere non più procrastinabili. Le spiagge di ghiaia, già da noi a suo tempo criticate quando furono installate, si stanno dimostrando di non essere adeguate per proteggere le strade: a ogni mareggiata, infatti, la ghiaia viene sparata sulle strade con danni e costi per il Comune, che ogni volta deve spendere per ripulire e sistemare il lungomare». Per Maurizio Nerini, presidente della prima commissione comunale, capogruppo di Fratelli d’Italia Pisa Nel Cuore «il cantiere della Regione è solo stato avviato e anche oggi, a fronte di eventi modesti, abbiamo la strada invasa dalle pietre. Sono costi che non ci possiamo più permettere e che rischiano di vanificare tutti gli sforzi fatti dall’amministrazione che oggi governa». Infine, il consigliere regionale di FdI, Diego Petrucci annuncia per stamani un’interrogazione urgente: «Sono 10 anni che la Regione deve completare le vasche di contenimento. Ogni mareggiata crea danni e disagi». —
P.B.
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