Il Tirreno

Pisa

Il cordoglio 

Camionisti in corteo per l’ultimo saluto a Filippo

S. C.
Camionisti in corteo per l’ultimo saluto a Filippo

La salma è stata trasferita in Calabria dal Veneto dopo il giovane è morto. Ma prima una sosta al Calambrone dal nonno

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CALAMBRONE. Il saluto degli amici camionisti a Filippo Bubbo, morto a soli 25 anni, in un incidente stradale vicino a Venezia, mentre era alla guida del camion dell’azienda del padre e dello zio. Un dolore immenso per la famiglia del giovane calabrese. Tre anni fa Filippo aveva lasciato il suo paese natale in cerca di un futuro in Toscana. Aveva raggiunto il padre Francesco, che vive al Calambrone. Aveva preso la patente per guidare i camion per seguire le orme paterne nell’azienda che ha sede legale a Pisa ma la base operativa a Livorno. Oggi il padre è un uomo disperato: «Voglio morire con lui, non doveva succedere».

La madre Katia e le sorelle della vittima vivono a Petronà in provincia di Catanzaro. E qui Filippo sarà sepolto dopo il funerale che si svolgerà domani.

I parenti contavano di poter fare rientrare la salma in Calabria già ieri ma non è stato possibile. Sulla strada del rientro da Venezia gli amici camionisti di Pisa e Livorno hanno voluto rendergli omaggio alla guida di alcuni di questi “bestioni” che diventano quasi una seconda casa per tanti di loro. L’appuntamento era vicino a Stagno. All’arrivo del feretro gli autisti si sono schierati in corteo per salutare il giovane morto sul lavoro. Un biglietto con un semplice “Ciao Filippo” vale più di mille parole. Poi il carro funebre è stato scortato fino alla palazzina di via delle Gardenie. L’ultimo saluto è nella casa del padre, dove vive anche l’anziano nonno. Dopo la benedizione di uno dei frati di Terrenia il feretro ha continuato l’ultimo viaggio verso la sua terra d’origine, dove lo attendono non solo i parenti ma anche gli amici di infanzia.

È il momento del dolore per un figlio morto nel pieno della vita. Un ragazzo sfortunato, dal sorriso gentile. Anche la rabbia è grande verso un destino difficile da comprendere. «La dinamica dell’incidente non è chiara. Filippo ha voluto schivare il pericolo di chi viaggia senza regole. Le sue prestazioni sul satellitare sono ottime ha un punteggio di 100», ci ha scritto una familiare.

«Mio figlio non ha sbagliato nella guida – si sfoga il padre – la dinamica del tamponamento dovrà essere chiarita meglio, per questo ci siamo affidati a due avvocati e a un perito. Sono certo che uno dei camion gli abbia tagliato la strada. Filippo era prudente, scrupoloso in tutto quello che faceva».

Il 25enne ha perso la vita il 19 mattina in un incidente sull’autostrada A4 tra Pontogruaro e San Stino di Livenza in direzione Venezia. Tre i mezzi pesanti coinvolti con tamponamento a catena: il giovane petronese, incastrato all’interno dell’abitacolo, ha perso la vita in seguito al violentissimo impatto e inutili sono stati gli interventi degli operatori del 118. Sulla tragedia è stata aperta un’inchiesta. –

S. C.

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