Il presidio
Giani alla Normale: «La Regione è pronta a finanziare un corso di Filologia dantesca»
La proposta-promessa del presidente durante la visita per rinnovare la collaborazione tra i due enti
Pisa. Una cattedra di filologia dantesca a Pisa. Magari proprio alla Normale, dove studiò il dantista per eccellenza Giulio Santagata e dove ha trovato casa Stefano Carrai, al momento il maggiore esperto al mondo in materia. È la proposta lanciata da Eugenio Giani al termine della visita istituzionale di ieri alla Scuola superiore pisana. «A 700 anni dalla morte di Dante, sento il bisogno che gli studi di filologia dantesca siano ripresi e ancor più valorizzati in Toscana – ha spiegato il presidente della Regione –. Vedo che qui c’è un terreno su cui gettare le basi, noi siamo pronti a sostenere le spese necessarie».
Giani ha incontrato i vertici della Normale nella sede di Palazzo della Carovana, dove ha consultato l’archivio della scuola, poi ha visitato la Torre del Conte Ugolino, dove si trova una parte della biblioteca, e il Palazzo del Capitano, altra sede della biblioteca dove si trova la sala dedicata all’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che fu normalista e che qui si laureò con una tesi in filologia greca.
Accolto dal direttore Luigi Ambrosio, dal vicedirettore Mario Piazza e dai presidi delle classi di Lettere, Giampiero Rosati, e di Scienze, Andrea Ferrari, il presidente della Regione ha preso contatto con «un’istituzione prestigiosa che onora il profilo della Toscana, terra di cultura, istruzione, innovazione e ricerca. La Normale ha da sempre una collaborazione costante con la Regione su progetti e iniziative. Un supporto che con me continuerà, anzi sono certo che si rafforzerà».
«È un rapporto di cui siamo orgogliosi e che portiamo avanti con soddisfazione reciproca – ha risposto il direttore Ambrosio –. Dalla Regione riceviamo costante attenzione che, ad esempio, ha permesso alla Scuola di avere in concessione Palazzo della Canonica, in cui a breve partirà un nuovo lotto di lavori per poterne ristrutturare alcune porzioni e usarle per ampliare la biblioteca». «Questo incontro coincide con il 101° giorno dalla mia proclamazione», ha sottolineato Giani rassicurandolo sul suo sostegno anche nel prossimo futuro: «Considerando il tempo che ha portato via l’impegno sull’emergenza sanitaria, siamo agli inizi del mio mandato: questa mia visita serve per mettere a fuoco le questioni su cui rilanciare la collaborazione».
Il presidente della Toscana ha cominciato già ieri a impostare con Ambrosio alcuni progetti ed eventi. Fra le ipotesi, un convegno sull’archivio Barbi, il fondo di libri antichi donato alla Normale da Michele Barbi nel 1942. Giani, appassionato di storia, ha ricevuto in dono dalla Normale dei volumi su Alexis de Tocqueville e Karl Marx, Giordano Bruno e Dante. E proprio osservando le molte testimonianze dantesche conservate alla Normale, ha ribadito l’idea della cattedra in Filologia dantesca: «Studieremo come articolare questo percorso e sono pronto a sostenere questa idea. Dante è un patrimonio mondiale, non è possibile che in Toscana non vi sia una disciplina universitaria dedicata esclusivamente al suo studio». —
Giuseppe Boi
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