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«Dal consiglio un no alla pista di Peretola ma il Pd non lo dice»
Il consigliere Pasqualino (Lega): è una delle parti più importanti dell’atto approvato, il presidente Angori sembra però dimenticarsene
La polemica
In quell’atto c’è esplicitato anche il no alla nuova pista dell’aeroporto di Firenze, ma il Pd non lo dice. A sollevare la questione è il consigliere provinciale (e comunale a Pisa) Giovanni Pasqualino della Lega. «Riguardo all’ordine del giorno approvato all’unanimità in consiglio provinciale sull’aeroporto occorre precisare che, rispetto a quanto dichiarato dal presidente Massimiliano Angori, è stato sottoscritto da entrambi gli schieramenti a firma del sottoscritto e del consigliere Francesco Petri come depositato agli atti. In sostanza il sottoscritto ha presentato una mozione in consiglio provinciale il 23 dicembre che chiedeva alla Regione di bloccare l’iter per la variante che include la nuova pista di Peretola così come espresso all’unanimità in consiglio comunale. Nella stessa seduta il consigliere Petri deposita un odg sempre sullo stesso argomento dove parla di investimenti, dipendenti e rete ferroviaria. Durante la seduta mi viene chiesto di rimandare il consiglio provinciale a gennaio per cercare di trovare una sintesi in modo da racchiudere entrambi gli atti e così è stato».
«Il 5 gennaio infatti, durante una riunione su zoom tra maggioranza e opposizione, siamo riusciti – prosegue Pasqualino – a trovare una quadra e quindi a presentare durante il consiglio provinciale di lunedì 11 un atto unitario a firma di entrambi gli schieramenti, che racchiude la parte del consigliere Petri e quella mia. Peccato però che nel comunicato non se ne fa menzione e onestamente non capisco perché. Il presidente Angori infatti dimentica di dire che l’atto è stato presentato da entrambi gli schieramenti, ma sopratutto tace su una delle parti importanti dell’odg, quella che invita la Regione a prendere atto della volontà del consiglio comunale di Pisa, che ha espresso all’unanimità la sua contrarietà alla realizzazione di una nuova pista parallela alla pista attuale dell’aeroporto di Firenze. Credo dunque – conclude Pasqualino – sia doveroso far sapere ai nostri cittadini (elettori del Partito democratico compresi), cosa abbiamo votato senza strane dimenticanze». —
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