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Dome la Muerte, quasi 5000 le firme per sostenerlo
Dopo l’appello del cantante una enorme mobilitazione per consentirgli di avere un aiuto economico in questo periodo di crisi
l’iniziativa
Ghigo Renzulli (Litfiba), Marco Rovelli (Les anarchistes), Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Appino (Zen Circus), Motta, Bruno Casini, Gipi, Bobo Rondelli. Sono questi solo alcuni dei nomi del mondo della cultura e della musica italiana che hanno firmato per riconoscere a Domenico Petrosino, in arte Dome la Muerte, un vitalizio in base alla legge Bacchelli. Dome, 62 anni, dopo 45 anni di carriera come chitarrista e cantante rock in alcune delle più importanti band italiane riconosciute a livello internazionale, versa in uno stato di grave necessità economica. Luca Doni, giornalista di Punto Radio, infaticabile ed erudito musicofilo ha dato il là a questa raccolta di firme sulla piattaforma: www.change.org. Che ieri sfiorava le 5.000 firme. Dome la Muerte è stato maestro di tanti giovani rocker che con lui si sono formati in questi decenni, ammirato da noti artisti italiani e internazionali (Litfiba, Afterhours, Giovanni Lindo Ferretti, Jello Biafra, The Clash, Jhonny Thunders), con i CCM prima e Not Moving poi, Dome ha portato la musica punk rock italiana nel mondo. Di lui sono usciti diversi volumi celebrativi e l'ultimo è "Dalla parte del torto" edito da "AgenziaX" e scritto dal giornalista e criticoPablito el Drito. Dome la Muerte, in un'intervista alla famosa rivista Rolling Stone, ha dichiarato: «Non sto lavorando da un anno, mangio con qualche soldo raccolto durante l’estate, ma ho 62 anni e davanti vedo il buio. Sto andando sempre più nel delirio e non so più come campare. Finora la legge Bacchelli è stata data a pittori, scrittori e attori, ma a nessun musicista rock e forse potrebbe essere una occasione per aprire la strada a chi fa musica e si trova in difficoltà».La legge Bacchelli (legge 8 agosto 1985, n. 440) è una legge della Repubblica Italiana. La norma ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un fondo a favore di cittadini illustri che versino in stato di particolare necessità, i quali possono così usufruire di contributi vitalizi utili al loro sostentamento. — Carlo Venturini
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