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cronaca

Arrivano i russi? Di certo va avanti la pista inglese

Pasquarelli in Comune con l’ex sindaco Filippeschi

Pasquarelli, amministratore delegato di Yard, conferma il dialogo in corso con un gruppo di Londra interessato alla futura gestione dello stadio


08 gennaio 2021 Antonio Scuglia


Davvero Alexander Knaster è vicino all’acquisto delle quote di maggioranza del Pisa? In assenza di conferme o di smentite dalla società nerazzurra (affinché uno acquisti qualcosa, il proprietario la deve vendere) possiamo basarci solo sui fatti. E i fatti ad oggi dicono che il Pisa non si sta muovendo come un club che preveda di passare di mano a breve, sia nell’ordinaria amministrazione quotidiana sia nel mercato, dove sta trattando giocatori da comprare o riprendere in prestito sia nei rinnovi dei contratti di alcuni dei giocatori più rappresentativi (ne parliamo ampiamente nelle pagine dello Sport locale ).

Ma come spiegato più volte, dal punto di vista dei possibili investitori oggi a Pisa non c’è solo una squadra ma anche, e soprattutto, uno stadio da ristrutturare per farlo diventare anche un polo per esercizi commerciali, concerti e altro. Un business da 25-30 milioni di euro.

E allora non è fuori dal mondo l’ipotesi che anche uno degli uomini d’affari più ricchi d’America, già protagonista della tentata scalata alla Sampdoria e forse al Parma (dove ci sono lavoro in vista allo stadio Tardini) possa essere interessato a ciò che accade a pochi chilometri dalla sua villa di Forte dei Marmi.

Ma qual è lo stato dell’arte del progetto di restyling dell’Arena Garibaldi? Ne parliamo con Alessandro Pasquarelli, amministratore delegato del gruppo Yard, già coordinatore del concorso di idee per la nuova Arena con la società Ire. Che alla domanda se sa qualcosa di Knaster suggerisce di chiedere a Giuseppe Corrado, ma non si tira indietro rispetto agli altri argomenti.

«Il progetto dell’Arena non vedrà grossi cambiamenti rispetto allo studio preliminare», dice Pasquarelli, che ovviamente non si interessa dell’assetto societario del club calcistico operando in tutt’altro settore. E riguardo ai finanziatori, conferma che «Stiamo lavorando da tempo con un gruppo inglese, uno dei principali al mondo nell’organizzazione di eventi, concerti e altro. Si tratta di soggetti interessati alla gestione dello stadio».

I piani della Yard dunque non sono cambiati, così come non erano cambiati quando la sentenza del Tar riguardo alla moschea sembrava poter allontanare i tempi per la realizzazione del progetto- stadio. «Il nostro progetto va avanti - spiegava nel giugno scorso al Tirreno - e stiamo prendendo contatti con tutti gli investitori ed i progettisti. Stiamo anche facendo un’analisi sui tempi necessari, ma da quando è partito il Covid-19 è difficile fare previsioni in questo senso. Non ci piace fare troppi proclami, ma parlare attraverso i fatti». Il covid nel frattempo non ha mollato la presa, purtroppo per tutti, e quindi la situazione generale non aiuta e il Pef (Piano economico finanziario) non è stato ancora presentato.

Ma quattro settimane fa, di investitori e stadio ha parlato Giuseppe Corrado confermando che ci sono soggetti stranieri interessati a finanziare il progetto stadio. «Si tratta di realtà che hanno costruito i migliori stadi del mondo, alle quali dobbiamo giustificare i troppi rallentamenti dovuti a schermaglie degli ecologisti ed alla vicenda della moschea, più che ai rallentamenti dovuti all’emergenza sanitaria», ha detto a 50 Canale. «Il 2021 deve essere l’anno in cui i lavori saranno iniziati». —

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