Il presidio
«Responsabilità morale verso i più giovani e le persone fragili»
«Vaccinarmi? Sicuramente sì. È una responsabilità morale nei confronti dei più giovani e delle persone più fragili». Cristina Cagianelli, pisana, insegnante di scuola media inferiore, appena sarà possibile si sottoporrà alla vaccinazione anti-Covid.
«C’è bisogno di ripartire – dice Cagianelli – e questo vaccino ci permetterà di tornare a una vita normale. E parlo soprattutto per i giovani che in questa pandemia hanno pagato il prezzo più alto. Per quanto riguarda me non ho alcun timore. In giro, sul vaccino, si sentono tanti pareri, ma io sono convinta che sarà efficace e sicuro. Forse è più pericoloso per noi insegnanti andare a scuola tutte le mattine e svolgere lezione in presenza che sottoporsi ad una vaccinazione anti-Covid. E dico questo perché la maggior parte del corpo insegnante ha un’età matura e le aule, con tutte le precauzioni possibili, i protocolli messi in atto per la sicurezza di tutti noi, docenti e studenti, non sono certo delle bolle sterili. Quindi ben venga un vaccino che possa riportarci alla nostra normalità».
Una normalità fatta, soprattutto, di lezioni tutte in presenza. «In questi mesi, a periodi – conclude Cristina Cagianelli – abbiamo fatto fronte alle necessità con le lezioni in remoto, ma non è possibile continuare su questa strada. La scuola è cosa ben diversa da un semplice collegamento da computer». —
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