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«Non vedo l’ora è l’unico modo per far ripartire le scuole»

«Non vedo l’ora è l’unico modo per far ripartire le scuole»

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Il vaccino anti-Covid potrebbe risolvere molti problemi all’interno delle aule scolastiche, troppo spesso rimaste chiuse durante questa pandemia. «Sicuramente farò il vaccino, anzi non vedo l’ora», assicura il 27enne Luigi Sofia, docente di materie letterarie in una scuola secondaria di primo grado. «Non mi sento sicuro a insegnare. Mi tutelo maggiormente con le mascherine Ffp2, che però devo acquistare autonomamente. Penso che il vaccino sia lo strumento per far ripartire davvero le scuole. È l’unica protezione possibile per una categoria scesa in trincea per far sopravvivere la formazione».

Sono tante le cose che non hanno funzionato nei mesi scorsi, spiega Luigi da docente: «I fatti hanno dimostrato che gli insegnanti si sono ritrovati a lavorare in condizioni di fragilità: i dispositivi di sicurezza individuale erano piuttosto carenti, mentre il tracciamento, saltato con l’aumento dei contagi, non ha dato una garanzia nemmeno nell’accesso ai tamponi. Per questo – aggiunge – gli insegnanti dovrebbero rientrare tra le categorie da proteggere con il vaccino il prima possibile. Per ora però non mi risulta che noi docenti, sopraesposti e senza strumenti adeguati, potremo avere un canale privilegiato». In più, conclude Luigi, «sarebbe anche un modo per sgravare il lavoro delle Asl, almeno per quanto riguarda il tracciamento del sistema scolastico». —

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