Il presidio
«Lo farò soltanto quando sarò sicuro della sua validità»
Sul vaccino anti-Covid è cauto il 40enne Leonardo Giovacchini, gestore della libreria “Tra le righe” a Pisa. «Sì, certamente mi farò il vaccino quando sarò sicuro della sua validità – dice –. Prima della rincorsa alla dose e ai relativi richiami vorrei avere qualche certezza in più. Ad ora, da quello che sento e leggo, non mi sembra ci siano dei dati su cui essere totalmente sicuri». Per ora è soprattutto la sicurezza sull’efficacia del vaccino a mancare. «Per validità intendo un significato ampio – spiega – dove il vaccino è in grado di garantire l’effettiva impossibilità della trasmissione del virus. Non voglio essere inutilmente allarmista, ma semplicemente preferisco essere più sicuro. Credo che il vaccino vada sicuramente fatto non appena daranno il via con una discreta certezza sui suoi effetti e assenza di effetti collaterali, attenendosi ai risultati».
Nel frattempo non deve mancare un’attenzione costante nel seguire quelle norme igieniche diventate ormai familiari, anche per tutelare chi lavora in un esercizio pubblico.
«Fino alla vaccinazione non mi sembra una cattiva idea continuare con la profilassi consigliata», sottolinea Leonardo: «Indossare la mascherina, igienizzarsi il più possibile le mani, evitare di toccarsi il volto quando si è in luoghi pubblici. A volte mi trovo a dover dire a qualcuno che magari si soffia il naso (è la stagione) di sanificarsi di nuovo». —
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