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Sotto l’albero di Natale c’è la nuova bottega

Valentina Landucci
Sotto l’albero di Natale c’è la nuova bottega

Ripafratta: vinta la corsa contro il tempo per riuscire a riaprire prima delle feste. La Cooperativa di comunità ce l’ha fatta: «Ma questo è solo l’inizio»

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SAN GIULIANO. Il regalo di Natale gli abitanti di Ripafratta se lo sono fatti da soli, in anticipo di qualche giorno. Lavorando senza sosta da diverse settimane, lottando con la burocrazia e mettendo a frutto i propri risparmi. Del resto la bottega di alimentari, l’unica del piccolo borgo, aveva chiuso. E chi poteva provvedere alle necessità primarie di anziani e non che hanno difficoltà a raggiungere negozi e supermercati fuori dal paese? Così i ripafrattesi, già molto bravi ad aggregarsi intorno a cause comuni, a cominciare da quella per l’acquisto e la valorizzazione dell’antica Rocca di San Paolino che – questione di giorni – tornerà di proprietà pubblica, si sono rimboccati le maniche. Prima è nata la Cooperativa di Ripafratta, il cui motore è l’associazione Salviamo La Rocca insieme ad una cinquantina di soci destinati ad aumentare nelle prossime settimane. Poi sono state messe le basi per riportare in paese servizi che non c’erano più, a cominciare dalla bottega. Le saracinesche del negozio sono tornate ad alzarsi lunedì. «Venerdì scorso abbiamo avuto il via libera per l’apertura e nel pomeriggio eravamo già a fare la spesa. Sabato e domenica abbiamo allestito il negozio e lunedì siamo partiti», spiega Ubaldo Baldassare Fronte, rappresentante della Cooperativa di comunità e presidente di Salviamo la Rocca. La risposta della clientela c’è stata, da subito, e in positivo. «Oggi (ieri, ndr) è entrata una signora dicendo “Viva voi!”, veniva da Lucca aveva letto della Cooperativa di comunità ed è passata a farci i complimenti per quello che abbiamo fatto» racconta Gina, vecchianese da sempre vicina all’associazione Salviamo la Rocca e dipendente della cooperativa insieme a Tommaso, ventenne di Ripafratta, anche lui d’ora in avanti presenza fissa dietro al bancone.

In bottega c’è tutto quello che serve per mantenere in salute la comunità: generi alimentari prodotti per la casa, qualche leccornia speciale dei produttori locali. Ma soprattutto c’è quel senso di comunità, quella vicinanza (nel rispetto delle regole anti-Covid si intende) che si era persa con la chiusura alcuni mesi fa del negozio. «Da qui parte l’attività della cooperativa ma è solo l’inizio - spiega Fronte - vogliamo lavorare in sinergia con le altre attività del paese e assicurare a Ripafratta servizi adeguati». Che non sono solo quelli legati alla bottega ma riguardano la valorizzazione del piccolo borgo a 360 gradi, cominciando dal turismo. «Abbiamo ottenuto dal Comune - spiega ancora Fronte - un finanziamento di 4.500 euro per allestire e sistemare sul territorio una cartellonistica di tipo turistico adeguata che indichi i percorsi e le cose principali da vedere». Saranno posizionati lungo il fosso dei mulini, in piazza della Chiesa, alla stazione, lungo il canale Ozzeri. E uno sarà messo anche all’ingresso del paese, sotto la scritta Ripafratta. Il cartello reciterà “Borgo della Rocca di San Paolino”, che ora più che mai rappresenta il passato ma anche il futuro di questa piccola comunità. — V.L.

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