Italia
Assembramenti tra gli scaffali in coppia a fare la spesa
Alessandro Bientinesi
pisa. Non succedeva dai tempi del primo lockdown. Quando, anche complice il panico di un virus che nessuno conosceva, a Pisa e Pontedera, e in generale nei punti vendita della grande distribuzione della provincia di Pisa, le code all'ingresso erano all'ordine del giorno. A poche ore da un Natale che sarà da zona rossa causa Covid-19, l'avvicinarsi delle festività natalizie ai supermercati ha provocato un nuovo assalto che ha costretto Coop, Conad e le altre grandi catene, a contingentare gli ingressi e rafforzare la vigilanza. Costretta a straordinari anche per evitare i “furbetti” della cena della vigilia o del pranzo di Natale: coloro che, contro le regole imposte tra le varie corsie, entrano separati per poi fare la spesa in coppia. In quasi tutti gli esercizi, proprio per evitare code e assembramenti, la spesa è consentita solo per un componente per nucleo familiare. Anche per rispettare l'ordinanza regionale che, già da più di un mese, impone al massimo una persona ogni dieci metri quadri negli esercizi pubblici. Un obbligo, però, che non aveva fin da subito riguardato la grande distribuzione. Che si era, almeno da ottobre, autoregolata con limiti al numero di persone contemporaneamente all'interno del negozio. La razionalizzazione degli ingressi e il sistema di prenotazione, però, non sembra aver funzionato al meglio nei supermercati della provincia di Pisa nelle ultime ore. Code e lunghe attese erano tornate a essere normalità nei fine settimana. La zona gialla in Toscana, in vigore fino a ieri, ha spinto, infatti, molte persone a prendere d’assalto i supermercati per gli ultimi acquisti natalizi.
Dopo aver contenuto bene il primo impatto dello scorso fine settimana, lunedì 21 dicembre, al primo giorni di zona gialla, si sono registrati i primi disagi e problemi di sovraffollamento all'interno di molti punti vendita. Situazione poi andata peggiorando già martedì 22 dicembre. Il Tirreno ha provato a verificare sul “campo” la situazione alla Coop di Pontedera in un giorno, il martedì, e in un orario, alle 13, solitamente di basso afflusso di persone. All’ingresso, non prenotato con il servizio online “Salta la fila”, non c’è alcuna coda da fare. E si viene controllati solo una volta all'interno da una guardia che, come da settimane a questa parte, misura la temperatura con il termometro a infrarossi. Dopo l’entrata e nel primo giro tra le corsie, in pochi minuti, si contano almeno dieci persone che non stanno rispettando la prima regola anti-assembramenti. Quella di fare la spesa in una sola persona per nucleo familiare. Chiediamo informazioni al punto di ascolto e al servizio di sicurezza. Ci spiegano come aggirare la regola sia piuttosto semplice: le persone, spesso sono coppie di anziani, entrano a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro e poi si riuniscono una volta dentro. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
