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I Lions offrono il pranzo di Natale a 120 persone
pisa. Una mano tesa verso i più bisognosi in un anno certamente difficilissimo per tutti e ancora di più per gli ultimi. Ed è a loro che hanno voluto pensare i Lions pisani.
Quest’anno per chi si rivolge ai servizi della Caritas non ci sarà il ristoro di un pranzo di Natale in compagnia: il Covid acuisce il bisogno e anche la solitudine. Ma sono davvero numerose le iniziative per far sentire meno sole queste persone.
In particolare il Lions Club Pisa Host, presieduto dall’avvocato Giuseppe Mazzotta, ha organizzato per il giorno di Natale insieme alla Caritas e all’unità pastorale dei quartieri di Barbaricina e del Cep, un service di dono di un pranzo di Natale da asporto, integralmente preparato e consegnato dal ristorante Osteria all’Ussero Da Antonio di Corliano. Un regalo speciale, pagato interamente dai Lions pisani e destinato alle case di centoventi persone tra quelle censite dalla Caritas e tra le quali figurano persone già conosciute e assistite dalla Caritas stessa insieme anche nuovi poveri, ossia persone che lo sono diventate improvvisamente e drammaticamente a causa della perdita del lavoro in conseguenza anche dell’emergenza sanitaria.
L’iniziativa, curata dal parroco don Claudio, vuole alleviare le difficoltà che purtroppo un sempre maggior numero di famiglie incontra nella quotidianità a causa dell’emergenza sanitaria. E vuole essere un segno di vicinanza e di attenzione in un momento in cui per proteggerci dal virus tutti ci dobbiamo impegnare a mantenere le distanze. Solo quelle fisiche però: perché i pasti offerti dai Lions saranno, virtualmente, una mano tesa e un abbraccio. –
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