Il presidio
Camposanto monumentale, si studia un nuovo allestimento
PISA. Un nuovo allestimento dei tesori artistici e delle testimonianze storiche del Camposanto monumentale. Sconosciuti ai più ma non meno preziosi e meritevoli di valorizzazione. È questo l’obiettivo per il 2021 dell’Opera della Primaziale. Un gruppo di lavoro di esperti, capitanato da Salvatore Settis con la collaborazione dell’architetto Gisella Capponi, si rimboccherà le maniche per «effettuare una ricognizione - spiega il presidente dell’Opera Pierfrancesco Pacini - di tutti i reperti antichi che hanno riguardato Piazza del Duomo». Il comitato scientifico dovrà «studiare i sepoltuari del Camposanto, i cataloghi, i dipinti, i disegni, le foto storiche utili a determinare le collocazioni degli oggetti esposti». Non solo. Verrà avviato uno studio su Carlo Lasinio e sulla «sistemazione storica che volle per il Camposanto» che dovrà andare di pari passo con una «campagna di documentazione grafica, fotografica e di raccolta dati» che da un alto porterà alla produzione di un nuovo catalogo dedicato al Camposanto e dall’altro consentirà sia di programmare interventi di restauro mirati che di progettare un nuovo allestimento del Camposanto e delle sue antichità. Lo scopo è quello di farne «un’attrattiva non soltanto per studiosi e appassionati - osserva Pacini - ma per un pubblico più ampio di fedeli e turisti». L’obiettivo per il 2021 (e per gli anni successivi) è la naturale continuazione dell’intenso programma di restauri, manutenzioni, nuove aperture dell’ultimo periodo. Dall’inaugurazione del Museo dell’Opera del Duomo al completamento dell’intervento di revisione funzionale del Museo delle Sinopie che ha consentito di riportare a Pisa alcune sculture di Mitoraj. Peraltro gli interventi di restauro realizzati negli ultimi cinque anni saranno il tema di un ciclo di conferenze, con massimi esperti internazionali, in programma tra il 14 gennaio e il 13 maggio. Occasioni di riflessione che accompagneranno comunque a prosecuzione dentro e fuori i monumenti della piazza. Tra i più rilevanti in corso il cantiere del transetto Nord della Cattedrale, il restauro dell’opera “Madonna delle Grazie” di Andrea del Sarto e Andrea Sogliani ormai quasi ultimato, gli interventi conservativi in corso nell’area del Camposanto monumentale e quelli che invece interessano la Torre intorno alla quale in questi giorni “volano” appesi alle funi specialisti del “restauro volante” impegnati nella formazione dei restauratori volontari dell’Opera della Primaziale. Oltre ai cantieri l’anno che va a chiudersi, condizionato dal Covid, porta con sé anche la distribuzione di una pubblicazione fotografica dedicata a un evento a suo modo storico: la messa all’aperto per il San Ranieri del 2020. Solo in altre due occasioni si celebrò messa sotto il cielo di Piazza dei Miracoli: nel 1965 e nel 1989. In entrambi i casi a celebrare c’era un papa, Paolo VI e Giovanni Paolo II. —V.L.
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