La salma si trova al cimitero dei Lupi a disposizione della magistratura
La salma di Massimo Storai, l’ingegnere livornese trovato morto a 60 anni lungo la strada che porta all’ex cava del Canaccini dove stava testando le nuove sospensioni della sua moto da cross, è a disposizione della magistratura labronica. Su disposizione del sostituto procuratore di turno Pietro Peruzzi, infatti, è stata trasferita al cimitero dei Lupi dal personale delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni, la stessa associazione che era intervenuta anche per i soccorsi, con un’ambulanza con il medico del 118 a bordo. Sequestrata dal pm, per gli accertamenti, anche la Ktm 300 Exc, la moto da cross che il sessantenne stava testando. Oggi il pubblico ministero valuterà se disporre l’autopsia sul corpo del sessantenne o restituirlo ai familiari, che solo nei prossimi giorni saranno in grado di fissare il funerale.
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