Il presidio
Putignano riparte con i giovani e col progetto “Lavori in corso”
Il quartiere è stato scelto, insieme ad altre quattro aree d’Italia, per l’iniziativa che ha l’obiettivo di rigenerare dal basso gli spazi urbani con i ragazzi delle scuole
Pisa. È un quartiere isolato, ma allo stesso tempo percorso da ogni possibile via di comunicazione. È quasi un paradosso, quello di Putignano, quartiere periferico di Pisa scelto insieme ad altre quattro aree d’Italia per “Lavori in corso”, progetto nazionale che ha come obiettivo la rigenerazione “dal basso” degli spazi urbani attraverso percorsi di educazione ambientale. E saranno proprio i giovani i veri protagonisti dell’iniziativa: circa un centinaio gli studenti coinvolti tra le classi primarie e secondarie di primo grado dell’istituto comprensivo Gamerra, nel cuore di Putignano.
A loro il “compito” di ripensare gli spazi e le problematiche del quartiere, esplorando il territorio e ripensandolo come bene comune. Ieri mattina, durante una diretta Facebook, la presentazione dell’iniziativa, finanziata da “Impresa Sociale con i Bambini” e localmente portata avanti dalle sezioni pisane di Legambiente e Anpas con partner principale l’IC Gamerra, oltre al Comune.
«Il progetto, che durerà tre anni ed è già partito con il coinvolgimento del corpo docente, prevede una serie di attività connesse all’esplorazione del territorio – spiega Roberta Timpani di Legambiente Pisa, tutor locale di “Lavori in corso” –. Bambini e ragazzi avranno la possibilità di rigenerare concretamente gli spazi che vivono quotidianamente, dando loro un nuovo significato. Questo avverrà anche grazie all’uso di tecnologie, come i droni, usati per risolvere problemi concreti: da un lato la creazione di tragitti sicuri per i più giovani, favorendo una mobilità sostenibile attiva. Dall’altro la rilettura del territorio per far affiorare le emergenze ambientali e culturali connesse a un’area vicina alla città, ma isolata a causa delle infrastrutture che la circondano».
In effetti, a vederlo dalla cartina, Putignano è una specie di «quadrilatero sghembo, tagliato al centro dalla ferrovia». È forse questo il nodo centrale, sottolineato da Mario Cerasoli, urbanista ed esperto di mobilità sostenibile: «il quartiere si è trovato inglobato in un sistema complesso di infrastrutture». Non solo la ferrovia, ma anche la Fi-Pi-Li e a pochi metri l’aeroporto: un intreccio di vie di comunicazione che paradossalmente isolano il quartiere.
«L’isolamento è una penalizzazione, ma può avere aspetti positivi», sottolinea Oriana Carella, dirigente scolastica dell’IC Gamerra: «il traffico veicolare è scarso e c’è un grande spirito di solidarietà. Con questo intervento vogliamo prendere il bello di Putignano e potenziarlo. Il tessuto sociale è pronto e la nostra missione è considerare la scuola come punto di riferimento per l’intera comunità».
Al centro anche altri aspetti: gli spazi verdi, ben presenti nel quartiere ma non fruibili, o il rapporto centro-periferia. Un ripensamento che mette al centro la comunità e che potrà portare, al termine del percorso, anche a piccole azioni di rigenerazione reale. Fondamentale in questo senso il dialogo con il Comune, rappresentato da Fabio Daole, dirigente dell’assessorato ai Lavori pubblici, che seguirà con attenzione gli sviluppi.
Sono intervenuti anche Isabella Barbieri e Maria Rosa Cranchi (rispettivamente coordinatore locale e referente mediazione sociale) per Anpas, che hanno ricordato lo sportello di mediazione sociale e psicologico attivato nella scuola, oltre al presidente della Pubblica assistenza di Pisa Alessandro Betti e le associazioni il Circolo Arci di Putignano, Oltre il deserto e Articolo 34 coinvolte come rete attiva sul territorio. –
Sara Venchiarutti
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