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controlli in città 

Ancora sanzioni ai commercianti del centro

Ancora sanzioni ai commercianti del centro

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pisa. Sono più di una le sanzioni rifilate ai commercianti tra Borgo Stretto e Borgo Largo per violazioni alle prescrizioni Covid.

Tra quelle emerse ci sono una commerciante di abbigliamento e una di souvenirs. La prima si era abbassata la mascherina, la seconda non aveva esposto la tabella con le indicazioni da seguire per muoversi nei locali come distanza di sicurezza e presenze. Un conto di 400 euro che diventano 280 se saldati entro cinque giorni.

«Dentro il negozio eravamo a distanza – spiega la prima commerciante –. Avevo appena finito di parlare con un rappresentante dell’American Express e mi ero abbassata la mascherina per respirare. La cliente era a più di un metro di distanza. Da fuori mi hanno vista e sono entrati in quattro in borghese. Ho detto subito che c’era assembramento e due sono usciti. È da marzo che si lavora a singhiozzo e ho chiesto di non infierire. Non c’è stato niente da fare. Eppure mi sono abbassata la mascherina giusto il tempo di respirare bene».

La commerciante di souvenirs, bengalese, ieri mattina si è messa in regola con il cartello esterno sulle presenze nel negozio. Ma quella sanzione è dura da mandare giù.

«Non lavoriamo e non so davvero dove trovare i soldi» ammette. Sul tema delle sanzioni, che per Confcommercio in questo periodo sono “una vergogna”, interviene Confesercenti: «Nessuna notizia da parte dei nostri soci di sanzioni, ma sono in corso verifiche e controlli compiuti da parte delle forze dell’ordine». È il responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, Simone Romoli a confermare l’intensificarsi dei controlli nelle varie attività commerciali per quanto riguarda il rispetto dei protocolli sanitari in materia di prevenzione coronavirus. «Alcuni nostri soci ci hanno segnalato di controlli da parte della polizia municipale, dei Nas e della Guardia di finanza – spiega Romoli – concentrati particolarmente sui dispositivi di protezione personale, a cominciare da mascherine e gel igienizzante, ma anche sulla cartellonistica informativa. Controlli che, stando alle testimonianze ricevute, si sono svolti in un clima collaborativo senza rilevare alcuna infrazione. Anche una nostra sede dell’associazione è stata oggetto di una visita della finanza che ha riscontrato come tutte le misure previste fossero rispettate completamente sia da parte dei dipendenti che degli utenti al momento presenti». La conclusione: «Siamo consapevoli dello stato d’animo degli imprenditori, ma anche in queste condizioni stanno dimostrando, nella stragrande maggioranza, grande senso di responsabilità». —

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