Il Tirreno

Pisa

via dell’idrovora 

Tonnellate di rifiuti anche sotto il ponte

D.R.
Tonnellate di rifiuti anche sotto il ponte

Il degrado aumenta lungo la strada che porta all’Aurelia: scarti di lavorazioni edili, materassi e vecchi computer

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Non si sono semplicemente limitati ad abbandonare rifiuti ingombranti e non. Chi, a più riprese, ha alimentato la discarica abusiva sorta negli ultimi mesi lungo via dell’Idrovora a Coltano sembra aver seguito anche una metodologia ben precisa, separando le varie tipologie di scarti di lavorazioni edili, elettrodomestici e rifiuti domestici. Da un lato decine di contenitori di pitture e solventi, ordinati uno sull’altro su un pancale, dall’altro materassi, vecchi mobili semidistrutti e arredi in legno ormai marci.

Intorno scarti di edilizia: mattoni, mattonelle e calcinacci affiancati da elettrodomestici e attrezzi casalinghi. Dal cumulo di macerie emerge anche un computer risalente alla fine degli anni Ottanta. Accanto altri vecchi strumenti informatici. Pezzi da museo mescolati a rifiuti abbandonati dove erbacce e rovi hanno rinunciato ad espandersi, sovrastati da tonnellate di spazzatura.

È l’ennesima ferita inferta al borgo che sorge alle porte di Pisa, da anni in lotta contro i pendolari dei rifiuti e chi, tra piccole ditte e artigiani, si libera di ingombranti e scarti di lavorazioni scaricando lungo le strade della frazione caratterizzate da campi e dal lento scorrere dei vari canali che la attraversano.

L’ultimo scempio è stato compiuto a pochi metri dal cavalcavia dell’autostrada. Tonnellate di rifiuti scaricate abusivamente hanno formato quella che è l’ennesima discarica abusiva che negli anni è sorta lungo la strada che collega il borgo con l’Aurelia.

Una piaga contro la quale a più riprese associazioni e gruppi di volontariato hanno cercato di mettere un freno, ripulendo e restituendo alla natura ciò che mani anonime avevano sottratto.

Una battaglia impari che non è bastata a cambiare le “abitudini” di chi agisce lungo la strada per sbarazzarsi di vecchi oggetti, ingombranti e rifiuti per la maggior parte destinati a procedure di smaltimento particolari.

A poche decine di metri dall’antica idrovora, lo scenario, se possibile, è ancora più desolante. La discarica, che in alcuni punti supera il metro e mezzo di altezza, degrada un paesaggio caratterizzato dall’estensione di campi e dal lento e rassicurante scorrere dei canali, dove a tratti l’acqua scompare sotto la mole di rifiuti. —

D.R.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web