Il presidio
Perseguita e molesta una donna, sessantenne rischia la denuncia
PISA. L’ammonimento del questore è il primo passo per cercare di mettere fine a vicende di stalking. Ed è proprio quello che la sezione Misure di Prevenzione della questura ha emesso nei confronti di un 66enne residente in un comune confinante con Pisa.
L’uomo, celibe e senza precedenti, da mesi molestava con pedinamenti, appostamenti e piccoli regali indesiderati una cinquantenne del posto che non avrebbe voluto avere niente a che fare con il sessantenne.
La donna, felicemente sposata e con figli, stando a quanto è stato spiegato dalla questura di Pisa, non ha mai direttamente conosciuto l’uomo che si è invaghito di lei anche solo vedendola in giro per il paese o al bar. L’uomo ha cercato in vari modi di arrivare alla vittima delle sue attenzioni moleste, si è spinto fino a suonare ripetutamente il campanello di casa e a minacciare velatamente il marito della vittima che, nonostante la situazione, è riuscito a non perdere la calma.
Acquisite dettagliate informazioni sulla vicenda, sono stati trovati riscontri a quanto la donna ha raccontato alla polizia dopo aver chiesto l’intervento del questore come previsto dalla normativa sugli atti persecutori.
Allo stalker è stato quindi notificato il provvedimento dove gli viene intimato di cessare qualsivoglia molestia nei confronti della vittima, pena la procedibilità d’ufficio e dunque l’arresto alla prima violazione che commetterà.
In certi casi lo strumento dell'ammonimento può risultare sufficiente a dissuadere lo stalker dai suoi intenti persecutori. Ma anche se la vicenda non dovesse così concludersi per lo stalker saranno inevitabili le conseguenze in ambito penale. —
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