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Protesta contro Pisamo: «Via le barriere dalla ciclabile»

Protesta contro Pisamo: «Via le barriere dalla ciclabile»

Fiab boccia le installazioni agli incroci della pista del Trammino. Il consigliere Nerini: sono dispositivi per tutelare la sicurezza proprio dei ciclisti

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PISA. «Cancellare i cancelli». Protesta della Fiab sulla pista ciclabile del Trammino contro le barriere sistemate da Pisamo per conto del Comune. «No barriere sulla pista», si legge sui piccoli cartelli affissi dall’associazione locale della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta-Onlus. «Sono stati collocati ostacoli fisici pesantemente ed immotivatamente invasivi, non previsti dal progetto originario, il quale prevedeva invece la normale segnaletica orizzontale e verticale prescritta dal codice», scrive per la Fiab Carlo Carminati, che aggiunge:«Si tratta di cancelli metallici bruniti, poco visibili e particolarmente insidiosi nelle ore serali, collocati a coppie sfalsate. Queste barriere, lasciando libero per il passaggio uno spazio inferiore a due metri (da impegnare peraltro in diagonale), permettono il passaggio di un solo ciclista alla volta e rendono estremamente disagevole il passaggio con cargo bike, tandem, bici cariche, rimorchi. Di conseguenza, in casi di uso intenso della pista (come avviene ormai ogni fine settimana) può accadere che i ciclisti che impegnano l’incrocio non riescano a completare l’attraversamento a causa dell’ingorgo provocato dai cancelli; ciò si traduce in una situazione di evidente pericolo qualora i ciclisti rimangano accalcati sui due lati della stretta via Bigattiera».

Le barriere sono state collocate alle due intersezioni con la Bigattiera ed anche a quelle con strade campestri e nell’abitato di Marina. «Da parte nostra ne caldeggiamo l’eliminazione totale - conclude la Fiab -. La sicurezza della pista potrebbe essere ulteriormente migliorata, ma solo mediante la realizzazione di strisce di rallentamento ottiche che segnalino ai ciclisti l’incrocio o, eventualmente, con ulteriori elementi di segnaletica e di moderazione della velocità per le auto. Non certo ponendo sulla pista pericolose barriere».

«Ora si può discutere su tutto, ma qui siamo al colmo», replica il consigliere comunale Maurizio Nerini, presidente della commissione urbanistica, che dice: «Sono per tutelare soprattutto i ciclisti, sono fatti di proposito, sono proprio “ostacoli che prevedono il passaggio di un solo ciclista per volta”, ma soprattutto posizionati per impedire alle auto di passare, come purtroppo fanno in molti e ci sono le fotografie, soprattutto nei tratti marinesi della ciclabile. È dall'estate che preghiamo che vengano messi dei dispositivi. Finalmente grazie a Pisamo ci sono: cosa dovevamo aspettare, un incidente? Più sicurezza per tutti, ma che ingorgo ci potrà mai essere se le bici passano una alla volta? Che sicurezza posso nodare le sole segnalazioni verticali e orizzontali? Fiab adopera un’affissione abusiva con tanto di firma per portare avanti una sciocca battaglia». —

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