Il presidio
Rebus risarcimento per la studentessa travolta e uccisa
pisa
Un vicenda processuale che resta sospesa dopo la richiesta della difesa dell’imputato, accusato di omicidio stradale, di citare l’Ufficio Centrale Italiano (Uci) che dovrà contattare la compagnia di assicurazione estera per le attività legate alla valutazione del danno e all’eventuale offerta del risarcimento alla vittima e ai feriti. Si è aperta così l’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Lucca Antonia Aracri per la morte di Michela Sotgia, 19 anni, originaria di Nuoro e studentessa di Fisica arrivata a Pisa nell’ottobre del 2018 e per il ferimento di Lorenzo Pettinari di Camerino e Paolo Francesco Macchitella di Ostuni anche loro diciannovenni e studenti universitari. I tre giovani furono falciati sulle strisce pedonali nella notte di Halloween del 2018 sul lungomare di Marina di Pietrasanta, davanti alla discoteca Seven Apples, dalla Seat Leon condotta da Giuliano Scivoletto, 33 anni, nato in Germania e residente a Porcari. Quella sera la visuale era piuttosto ridotta a causa della pioggia battente e dopo l’impatto l’automobilista, invece di fermarsi, proseguì la sua corsa sino a lasciare la vettura parcheggiata sotto gli uffici di uno studio legale. Tornato a casa avrebbe passato momenti di choc e nella tarda mattinata del 2 novembre, 9 ore dopo il terribile schianto e accompagnato dai suoi legali, si sarebbe autodenunciato alla caserma dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri ammettendo di essere stato lui ad investire quei ragazzi e di non aver trovato il coraggio di fermarsi per prestare soccorso. Scaduta la flagranza del reato e visto che si era consegnato spontaneamente alle autorità, per Scivoletto non vennero disposte misure cautelari. —
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