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Lorenzo, neo papà, apre una «macelleria da bimbi»

Sara Venchiarutti
Lorenzo, neo papà, apre una «macelleria da bimbi»

La sfida del giovane imprenditore pisano che, superando anche le difficoltà legate al Covid, realizza il suo sogno con i risparmi di una vita

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/san giuliano

È la passione l’ingrediente principale. La stessa che spinge a investire tutti i propri risparmi in un sogno. E quello del 33enne pisano Lorenzo Cini si realizza oggi, quando alle 11 si apriranno i battenti della sua nuova attività di macelleria, norcineria e gastronomia ad Asciano (San Giuliano Terme), nel centro commerciale “Valle delle fonti” in via delle Sorgenti. Sull’insegna: “The Butcher”. «Ho scelto io il nome, volevo qualcosa di particolare», racconta Lorenzo, da pochi mesi diventato papà. «Per il futuro vorrei creare un’attività per la famiglia. Già ora sono coinvolti i miei genitori e prossimamente mia moglie. Il mio sarà un tipo di macelleria “da bimbi”: quando dai la carne ai più piccoli, vuol dire che è sicura per tutti. È un posto dove non si va per comprare da mangiare, ma dove si è tranquilli di trovare cose buone, anche perché sono io il primo cliente». Un’avventura che unisce l’esperienza alla cultura del buon cibo e che letteralmente sfida la delicata situazione economica del presente per guardare al futuro, come solo i veri sogni sanno fare. «Sono innamorato del mio lavoro. La mia più grande soddisfazione è vedere il cliente contento. Ed è proprio questo che mi ha dato la forza di aprire l’attività in un momento in cui sono più quelle che chiudono», continua Lorenzo. «Certo, qualche preoccupazione c’è, soprattutto perché adesso le persone non possono muoversi liberamente. Se qualcuno viene da me ed entra in un rapporto di fiducia, sono sicuro che ritorna. Il problema è farle venire, le persone. Comunque sono una persona estremamente pignola anche nel seguire le norme igienico-sanitarie e già oggi pomeriggio (ieri, ndr) farò una sanificazione a ozono». Intanto gli scaffali e i banconi si riempiono dei prodotti in vendita: dal reparto di gastronomia (a produzione propria), fino al vino, l’olio, i sughi e le marmellate. La parola però è una sola: qualità. «E tutto scelto da me», assicura Lorenzo. «Saranno prodotti il più possibile a km0 e locali, così ho la garanzia di poter verificare la qualità». Ovviamente non mancano all’appello i salami: «La maggior parte li sto facendo io. Ora si aggiungeranno gradualmente anche quelli a lunga stagionatura, fino ad arrivare a una produzione propria totale». Ma ciò che alimenta più di tutti l’attività è la passione, quella che c’è “da sempre”: «Sia la cucina, sia l’allevamento di maiali è una tradizione di famiglia», spiega Lorenzo. «Dopo una laurea in agraria ho fatto il servizio civile al Parco di San Rossore, dove mi sono avvicinato al mondo della macelleria. Dal 2014 faccio il macellaio e il norcino. Devo molto a Paolo Donati, per me un vero e proprio maestro che durante l’esperienza al Parco mi ha lasciato tutti gli insegnamenti del mestiere». —

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